“Invito all’opera”: successo per il Trovatore, il 31 marzo ultima proiezione
POTENZA PICENA - Il Centro Studi Portopotentino chiuderà la rassegna nella sede dell'Associazione in via Rossini con l'opera di Gaetano Donizetti "La figlia del reggimento", la prima in lingua francese scritta dal musicista bergamasco per il pubblico d'oltralpe
Anche quest’anno si è rinnovata la magia della lirica al Centro Studi Portopotentino. Martedì in occasione della proiezione del Trovatore di Giuseppe Verdi, si è potuto ammirare un’opera considerata tradizionale ma dai forti contrasti che legano tutti i protagonisti della vicenda, tipici dell’epica popolare, in un’alternanza di incastri, di flash-back, di lacerazioni della memoria con continui rimandi al passato. Il respiro di ballata popolare, la marzialità della musica sono stati alcuni degli elementi apprezzati dai presenti all’evento in questione. La chiusura del corso “Invito all’opera” avverrà martedì prossimo 31 marzo alle nella sede dell’Associazione in Via Rossini nel corso della quale sarà proiettata e commentata l’opera di Gaetano Donizetti “La figlia del reggimento”, la prima in lingua francese scritta dal musicista bergamasco per il pubblico d’oltralpe. Costituisce una vera e propria rarità perché contiene la famosa aria del tenore dei nove Do di petto, amici miei, che lieto giorno, un autentico pezzo di bravura di esecuzione particolarmente ostica e che in passato contribuì non poco a consacrare la fama di Luciano Pavarotti ed oggi vede nel tenore peruviaro Juan Diego Florez uno specialista di classe. Martedì prossimo 31 marzo oltre alla presenza di Andrea Petrozzi, appassionato di lirica e conduttore degli incontri in parola, ci sarà la violinista maceratese Natasha Dollani che si esibirà in un suo concerto.
L’invito è aperto a tutti ed è gratuito; al termine dello stesso sarà offerto un ricco buffet. Per il 2015 la scelta delle opera ha riguardato il tema del conflitto amoroso nelle sue forme più diverse, dalla gelosia alla discrimazione sociale e religiosa, dall’amore cieco ed appassionato alla follia pura, dall’odio alla vendetta e alla disperazione. Si tratta di situazioni umane che coinvolgono in particolare gli amanti infelici perché di fatto fu infelice l’amore romantico perché desiderio insoddisfatto.

