Incontri di lotta tra ragazzini,
“Indagini confermano ci sono stati”

CINGOLI - A dirlo, ieri sera, il sindaco Filippo Saltamartini nel corso di un incontro cui ha partecipato anche il vescovo Nazzareno Marconi: "Serve cooperazione tra famiglia, scuola e amministrazioni. I padri devono educare, non c'è spazio per amicizia con i figli"

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Il sindaco Filippo Saltamartini

Il sindaco Filippo Saltamartini

Fight club tra ragazzini a Cingoli, il sindaco Filippo Saltamartini: «Le indagini della polizia municipale confermano che ci sono stati». Lo ha detto all’incontro di ieri sera al centro Vittoria di Villa Strada di Cingoli, a cui ha partecipato anche il vescovo Nazzareno Marconi e destinato ai genitori (presenti 200 persone). I ragazzini di Cingoli che partecipavano ai match di lotta, divisi in fazioni in base all’etnia, pare avessero come premio la leadership del gruppo e alcune ragazzine che assistevano agli incontri (leggi l’articolo). Il sindaco ha detto che anche se i ragazzini, data la tenera età, non sarebbero punibili, i loro comportamenti «sono gravi e non possono essere sottovalutati».Il primo cittadino ha poi invitato i genitori a controllare i propri figli «centrale il corretto uso del social network. Tali strumenti, infatti, sono stati utilizzati dai ragazzi per concertare i luoghi e gli orari degli scontri (usavano scambiarsi messaggi tramite Whatsapp per organizzare gli incontri, ndr)».

Il vescovo Nazzareno Marconi

Il vescovo Nazzareno Marconi

Il vescovo Marconi ha ribadito come questi fenomeni non possono essere sottovalutati ma neppure essere considerati problemi ineluttabili: «Serve una forte e leale cooperazione tra le famiglie, la scuola e la pubblica amministrazione per affrontare queste tematiche che non richiedono scontri o atteggiamenti diretti a scaricare responsabilità su altri». Il vescovo ha aggiunto che i genitori hanno una responsabilità educativa che non concede spazio all’amicizia tra padri e figli. Indicazioni, quelle date dal vescovo ai genitori, frutto di 25 anni di insegnamento nelle scuole. Intanto, l’amministrazione comunale ha dato incarico ai servizi sociali di occuparsi della questione, anche per introdurre possibili misure di contenimento del disagio giovanile. Altri incontri, con esperti del settore, saranno organizzati.

Redazione CM


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