Frana al Burchio, allarme di un residente:
“In casa sento degli scricchiolii”
PORTO RECANATI - Uno smottamento di circa tre metri di larghezza e con un fronte di alcune decine di metri si è verificato sulla collina di Montarice. Domani sopralluogo della protezione civile regionale

Gli assessori Dezi e Canaletti, con Biagioli e un ufficiale della Municipale a colloquio con i vigili del fuoco
di Alessandro Trevisani
Allarme frana al Burchio per uno smottamento sul versante sud ovest della collina di Montarice, a ridosso della zona industriale di Porto Recanati. Intorno alle 18 un residente di via della Castelletta, Paolo Lancioni, ha chiamato i soccorsi, preoccupato per alcuni scricchiolii avvertiti in casa, e per una frana. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Civitanova, la Protezione civile di Porto Recanati e una pattuglia della polizia municipale per monitorare uno smottamento di terra di circa 3 metri su un fronte di alcune decine di metri, e soprattutto per cercare di capire quando e come si sia verificato. Presenti anche l’assessore alla Protezione civile Andrea Dezi e quello al Turismo Italo Canaletti, ma anche l’architetto Giancarlo Biagioli e il geologo Paolo Giacomelli per la Coneroblu, la società interessata a costruire un resort 5 stelle sul Burchio: a 150 metri dallo smottamento inizia l’area in cui la Srl aveva ipotizzato la creazione di una dozzina di impianti sportivi.
“Sono preoccupato – ha riferito Lancioni ai vigili del fuoco -. Sopra casa mia ci sono due scarpate alte due metri che confrontando le fotografie fatte nelle settimane scorse si sono mosse di parecchio. In più sono due volte che qui vicino si rompe il cavo dell’Enel”. Circa un mese fa si erano prodotti alcuni scivolamenti di terreno e da Macerata era intervenuto il Genio civile per un sopralluogo. Nel versante sud ovest l’area del Burchio è interessata da due frane a rischio medio alto cartografate dal Pai e menzionate nel Piano di Protezione civile del comune di Porto Recanati, che prevede, in caso di pericolo, l’evacuazione di 68 residenti. Il rischio idrogeologico sul Burchio fu tra gli argomenti di discussione nel Consiglio comunale del 21 novembre, che dopo mesi di roventi polemiche bocciò il progetto di resort della Coneroblu. “Abbiamo piantato due tubi inclinometrici nell’area – assicura il geologo Giacomelli – se occorre ne poseremo degli altri”.
Mentre il dirigente dei Lavori pubblici Daniele Re, anche lui sul posto, raccomanda la creazione di alcuni canali di scolo per permettere all’acqua piovana, scesa abbondante nei giorni scorsi, di defluire verso il fiume Potenza. Domattina alle 9 il geologo Maurizio Ferretti della Protezione civile regionale sarà in municipio a Porto Recanati e in mattinata dovrebbe eseguire un sopralluogo nell’area.

E pensare che c è qualcuno che critica il Sindaco Montali per aver agito con zelo e prevenzione contro la costruzione del resort.Per una volta un amministrazione con le pal… sotto.Brava Sig.Montali.
Ve lo dicío de vendelo ai Russi….
ma come ?? non era sicura la collina secondo la vecchia amministrazione? chi a fatto i rilevamenti , li ha fatti veramente a male!! o si è scordato di controllare qualcosa o si è dimenticato di dire qualcosa. …direi che qualcosa nn torna !
Vedremo come andrà a finire questa manovra politica che utilizza un soggetto ben noto a tutti i Portorecanatesi per cercare di fermare il progetto del Burchio. Scommetterei che di vero non c’è nulla e partirà una denuncia per procurato allarme.