La Grande Guerra si racconta
Cartoline, satira e un tesoro ritrovato
IL RICORDO - Rinvenuti a San Severino cimeli del primo conflitto mondiale da restituire ai reduci e alle loro famiglie. A Montelupone e Colmurano inaugurate due esibizioni che analizzano il '15 - '18 da un'ottica differente. Da un lato la critica delle riviste italiane, dall'altro la sterminata collezione Ciamarra sulla propaganda
di Marco Ribechi
Si cerano i destinatari di un vero e proprio tesoro sbucato fuori dagli archivi dell’Associazione combattenti e reduci di San Severino. Attestati, medaglie e decorazioni per chi si distinse durante la Grande Guerra attendono di essere riconsegnati ai legittimi proprietari o alle loro famiglie. Il materiale interessa decine e decine di settempedani, quasi tutti scomparsi, per questo è stato necessario lanciare un appello perché congiunti e concittadini di chi prese parte al conflitto del 1915-1918 verifichino se tra i nominativi ci siano propri familiari o anche semplici conoscenti. Nella vastità di materiale rinvenuto ci sono attestati di Croce al Merito di Guerra, medaglie di Gratitudine nazionale alle madri dei caduti per la Patria nella Guerra 1915 – 1918, medaglie a Ricordo della guerra Europea, distintivi d’onore istituiti per gli orfani dei caduti in combattimento o per offese nemiche, medaglie a ricordo della Guerra 1915 – 1918, attestati alla memoria di chi morì in Patria e, infine, medaglie per la esemplare operosità spiegata nei campi agrari durante l’annata di guerra 1917. Per controllare i propri nominativi consultare il sito del comune di San Severino.
Intanto Montelupone e Colmurano si uniscono per presentare due mostre che raccontano la Prima guerra mondiale a cento anni dal suo inizio. “Segni di guerra” esposta al palazzetto del Podestà di Montelupone illustra lo svolgersi degli eventi, secondo l’interpretazione che ne diedero le testate satiriche italiane. Inaugurata il 25 marzo ha visto la presenza dello storico e ricercatore Fabio Santilli, presidente del Centro Studi Galantara che ha guidato gli studenti della scuola media in un excursus storico artistico delle produzioni satiriche dedicate a suo tempo agli inizi della prima guerra mondiale. L’inaugurazione della mostra a Montelupone, che resterà aperta fino al 28 giugno, segna l’avvio di un percorso che prevede altri appuntamenti in un ciclo di esposizioni che intendono “narrare” aspetti diversi delle modalità comunicative utilizzate, a fini propagandistici, dai mezzi d’informazione del tempo.
A questo proposito sabato 28 marzo a Colmurano sarà inaugurata la mostra “L’immagine dei bambini nella propaganda della grande guerra, nelle cartoline della collezione Adolfo Ciamarra”. L’idea nasce per mettere in risalto un importante “giacimento culturale” del nostro territorio: la sterminata collezione (più di 30mila pezzi) di cartoline di Adolfo Ciamarra di San Severino. Proprio durante il primo conflitto mondiale le cartoline di propaganda militare diventarono un formidabile strumento per esercitare un’influenza positiva sul soldato, rafforzando la sua psicologia e le sue motivazioni di combattente attraverso l’esaltazione del valore e dell’eroismo. In quest’ottica anche l’impiego dell’immagine di bambini e bambine servì come elemento efficace per costruire un percorso ideologico e iconografico volto a sdrammatizzare il volto tragico della guerra, utilizzando l’esaltazione emozionale con lo scopo di consolidare lo spirito di resistenza. La mostra curata da Alberto Pellegrino, preceduta da una introduzione metodologica, è suddivisa in cinque sezioni tematiche, rappresentando la sintesi di una consistente parte della Collezione Ciamarra interamente dedicata alle cartoline della Prima guerra mondiale, costituendo quindi una delle raccolte più rilevanti e storicamente più importanti del nostro Paese.




