Risorse europee per lo sviluppo
337 milioni di euro per le Marche

Presentato oggi a Macerata il Por con l’assessore alle Politiche Comunitarie Paola Giorgi e la dg Regione della Commissione europea Charlina Vitchev

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I partecipanti all’incontro nell’Auditorium San Paolo di Macerata

Macerata al centro dell’attenzione delle politiche sui fondi europei oggi con l’incontro organizzato in ateneo dalla Regione. Si aspettava la presenza del presidente Gian Mario Spacca che ha dato forfait all’ultimo momento mentre è arrivata nel corso del dibattito l’assessore alle Politiche Comunitarie Paola Giorgi. Le Marche possono contare su una dotazione finanziaria di 337 milioni di euro (+18% rispetto alla programmazione 2007-2013) per promuovere la competitività e lo sviluppo sostenibile del territorio regionale. Le risorse sono quelle del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), stanziate dal Programma operativo regionale (Por) che la Commissione europea ha approvato lo scorso 12 febbraio, insieme a quelli delle altre prime 10 Regioni italiane. Complessivamente, nei prossimi 7 anni (2014-2020), le Marche avranno a disposizione circa 1.200 milioni di euro di derivazione europea, compresi i 624 milioni di euro (+ 9,5% rispetto ai 570 della programmazione precedente) dei Por, sommando quelli del Fesr (investimenti infrastrutturali) e quelli del Fse (occupazione e lavoro).
«Risorse che agevoleranno le strategie di crescita della Regione Marche – ha evidenziato Paola Giorgi – È il punto di partenza della nuova programmazione, ma anche di arrivo di un grande lavoro di condivisione delle scelte e delle strategie con la Commissione europea, il Governo nazionale e il territorio”, ha detto la Giorgi. “Una programmazione che guarda realmente avanti, con al centro l’impresa, il lavoro, l’innovazione digitale, la cultura e il turismo, la difesa della costa, l’equilibrio idrogeologico del territorio».

POR 1Di progetti marchigiani di qualità, orientati alla crescita intelligente e alla creazione di nuovi posti di lavoro , previsti dal Por Fesr, ha parlato Charlina Vitcheva (dg Regione della Commissione europea): «Bisogna guardare ai risultati che verranno raggiunti e non alle somme spese, perché questo è l’orientamento delle nuove politiche comunitarie. Quando si programma, occorre pensare sempre a valutare le ricadute per le aziende e per le persone. È necessario un cambiamento culturale, perché i fondi strutturali non vanno visti come sussidi, ma come moltiplicatori di investimenti privati. Le Marche avvieranno un grande cambiamento che favorirà la crescita aziendale e la riduzione dei consumi energetici». La Vitcheva ha indicato alcuni obiettivi da conseguire con il prossimo Por Fesr: raggiungere quota 35% di aziende, con più di 10 addetti, che hanno introdotto innovazioni tecnologiche; 300 nuovi partenariati tra imprese e Centri di ricerca; 70 milioni di euro di ulteriori investimenti privati; il 50% della popolazione marchigiana raggiunta dalla banda larga a 100 Megabit.

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Charlina Vitcheva

Il Por Marche Fesr 2014-2020 fa propri gli obiettivi di crescita definiti dalla strategia “Europa 2020”. Individua tre opzioni strategiche: l’innovazione (Regione intelligente), la sostenibilità dei processi produttivi (Regione sostenibile), sviluppo equilibrato del territorio (Regione inclusiva). Articola la propria strategia su sei Assi prioritari: rafforzare la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione (114 milioni disponibili – 33,3% la dotazione finanziaria sul totale Por); migliorare l’accesso alla banda larga e alle relative tecnologia (24 milioni – 7,2% sul totale); promuovere la competitività delle piccole e medie imprese  (67 milioni – 20,1% del disponibile); sostenere la transazione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori (65 milioni – 19,4% delle risorse); promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi (22 milioni – 6,8%); preservare e tutelare l’ambiente, promuovere l’uso efficiente delle risorse (32 milioni – 9,7%). Inoltre sono previsti altri 10 milioni di euro (3%) per garantire l’assistenza tecnica (gestione e controllo del Por). In attuazione del principio Ue di concentrazione dei fondi per massimizzare i risultati, le risorse del Por Marche Fesr (337 milioni) finanziarono, in particolare, per l’80% delle somme disponibili, quattro temi ritenuti cruciali per la competitività e lo sviluppo sostenibile del territorio regionale: ricerca e innovazione (33,8% del totale); le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (7,21%); la competitività delle piccole e medie imprese (20,1%); l’energia (19,4%).

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