Nordic Walking, una risposta alla salute

CHIAVE DI LETTURA - Se ne è parlato all'abbadia di Fiastra, alla vigilia dell'inaugurazione del Nordic Walking Park della Riserva naturale.

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di Simonetta Cipriani

E’ stato un pomeriggio intenso di emozioni quello di sabato all’aula verde dell’abbadia di Fiastra a Tolentino, dove si è tenuto il Convegno “La salute in quattro passi”. La grande partecipazione nella sala gremita ha testimoniato il notevole interesse per l’iniziativa organizzata dalla Macerata Nordic Walking (leggi l’articolo) e dall’associazione Oncologica Maceratese onlus, che hanno mostrato un percorso comune alla ricerca e conquista di benessere. A moderare le giornaliste Rai Maria Francesca Alfonsi e Maria Grazia Capulli, che hanno introdotto subito il saluto dei sindaci di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi e di Urbisaglia, Paolo Francesco Giubileo. E’ seguito quello del Presidente della Fondazione Giustiniani Bandini, Giuseppe Sposetti, che ha voluto sottolineare con certo orgoglio, da un lato, il fatto che la riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra, luogo di svago, ora diviene occasione di cura e dall’altro, la continuità spirituale tra la disciplina sportiva nordica e la chiesa abbaziale, che occupa appunto il lato nord del chiostro.

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La presidente della Macerata Nordic Walking Daniela Merelli durante il suo intervento

Daniela Merelli, presidente della Macerata Nordic Walking, ha spiegato le origini dell’associazione sportiva dilettantistica provinciale di cui è co-fondatrice insieme ad Attilio Mogianesi e che fa parte della Scuola Italiana, all’interno della federazione italiana Atletica Leggera. Poi ha illustrato le caratteristiche della “camminata nordica”, che è una camminata naturale fatta in modo biomeccanico corretto con l’utilizzazione funzionale di due bastoncini. E’ facile, praticabile da tutti ed a tutte le età, si svolge all’aperto in pieno contatto con la natura ed in gruppo, per cui favorisce la socializzazione ma senza pericolo di competizione. I benefìci derivano dal coinvolgimento del 90 % della muscolatura, incrementa l’ossigenazione, rafforza la resistenza, la forza, la mobilità e la coordinazione, stimola gli ormoni anti stress, ritarda il processo di invecchiamento, genera un buon esercizio cardiocircolatorio, rinforza il sistema immunitario. Inoltre, migliora la postura e favorisce la mobilizzazione della colonna vertebrale, anche perché si utilizzano tutti gli arti e quindi si scarica in parte il peso corporeo su quelli superiori. Sotto il profilo psicologico aiuta il tono dell’umore e contrasta ansia e depressione.

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L’intervento del sindaco Giuseppe Pezzanesi

Due i progetti portati attualmente avanti da Macerata Nordic walking: “Le menti libere”, per supportare persone con patologie psichiatriche e “S..passi di salute” in ausilio alla riabilitazione oncologica. «Anche la provincia di Macerata, ha puntato su questa disciplina sportiva – spiega il funzionario del settore Attività produttive e Turismo, Paolo Pinciaroli – proprio per favorire il turismo attivo e naturalistico. La regione Marche promuove lo sviluppo del territorio rurale e dei suoi magnifici paesaggi, che compongono la nostra provincia, chè è capofila del progetto “Green Mountain”, per censire una rete escursionistica, caratterizzare la rete sentieristica e creare pacchetti di turismo attivo. Il Nordik Walking Park che verrà inaugurato domani è un esempio concreto di caratterizzazione dell’uso della sentieristica. Così la provincia mettendo in collegamento le associazioni sportive ed i tour operator, favorisce la promozione di pacchetti turistici, in cui emergono le meraviglie del nostro territorio in stretto legame con un altro progetto “i momenti del gusto”, di divulgazione delle risorse locali di enogastronomia, in modo da portare le Marche e la Provincia in Expo 2015».

La presidente di Macerata Nordic Walking nel suo intervento

La presidente Merelli con il vice Attilio Mogianesi

Entra nel vivo delle opportunità del Nordic Walking, Attilio Mogianesi, vicepresidente dell’Associazione maceratese, illustrando il progetto del parco aperto ieri all’interno della riserva naturale dell’Abbadia. E’ il terzo con certificazione della Scuola Italiana Nordic Walking, con tre percorsi ad anello di difficoltà diverse, quello classico de “I laghetti”, “Le due croci” e “Urbs Salvia”. Hanno tutti segnaletica direzionale chiara e distinta nel colore a seconda della complessità, con tracciati che permettono di connettere le zone tramite delle varianti, per cui si potrà scegliere di seguire il percorso più opportuno in base anche alla caratteristiche della stagione e del tempo. La nutrizionista Daniela Cintioli del reparto di Onocologia di Macerata ha poi chiarito come la sana alimentazione di tipo mediterraneo associata all’attività fisica, previene dalla malattia e dalle recidive, così anche l’ortopedico Vincenzo Mandozzi ha confermato i benefìci osteoarticolari per tutti gli arti, la colonna vertebrale ed il rachide cervicale.

 

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Paolo Giubileo, sindaco di Urbisaglia

Toccante è stata la testimonianza di Stefania Pietracci, psicologa e psicoterapeuta della comunità San Claudio gestita dalla cooperativa Solaria di Civitanova. «Dal giugno 2014 – dice Petracci – abbiamo avviato il progetto “Le menti libere” affidando la riabilitazione all’attività di Nordic Walking per restituire una buona qualità della vita ai nostri ospiti, con un approccio funzionale che metta in collegamento mente e corpo a livello circolare in maniera da agire sulla persona nella sua interezza e favorirne il benessere. Il percorso all’inizio era solo di 700 metri di camminata. Oggi, dopo pochi mesi, le persone coinvolte nel progetto percorrono circa 4,5 chilometri. E’ migliorata la coordinazione, la resistenza, la forma. Abbiamo riscontrato una diminuzione di peso corporeo associando un programma alimentare. L’iniziativa ha favorito la socializzazione e la comunicazione interpersonale; si è contrastata la depressione con una positiva sensazione di normalità nel sentirsi capaci di fare i percorsi come tutti e di superare la fatica con l’esatta percezione della stanchezza e del riposo, del giorno e della notte (nelle escursioni serali). Riporto alcune considerazioni dei nostri ricoverati. Francesca: “E’ una fatica fatta con gioia”; Giammario: “E’ un’occasione per stare in allegria e nella natura”; Luca: “ Mi piace stare all’aria aperta”; Massimo “E’ bello ma se mi fermo sono perduto” e Moreno “Non penso alla mia famiglia, al danno, alle preoccupazioni del pensare a lungo, mi svago nella natura”.

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Tra i contributi al dibattito anche quello del primario di Oncologia, Luciano Latini

Commosso il primario di Oncologia dell’ospedale di Macerata, Luciano Latini che racconta di “S…Passi di salute”, il progetto per la riabilitazione dei pazienti dell’unità operativa. «E’ un’idea sorta dopo la partecipazione ad un congresso internazionale di oncologia a Chicago – spiega Latini – e nonostante i primi dubbi, se potesse essere pericoloso per alcuni, siamo partiti. Da pochi malati (le prime erano donne operate di tumore al seno), si sono aggiunti altri, i loro familiari ed amici e siamo diventati tanti. L’intenzione è di dare veste scientifica a questo percorso, cominciando a misurare pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione, massa corporea, nonché a riscontrare anche lo stato d’ansia e di depressione prima e dopo la camminata nordica». Anche la psicologa Lucia Montesi conferma l’efficacia della felice combinazione di attività fisica, appartenenza al gruppo e rapporto con la natura. «I malati di cancro – dice – che stanno praticando la disciplina, raccontano che quando camminano insieme liberano la mente ed assaporano la bellezza di quel momento e della natura che li circonda».

«Ci sentiamo accolti e rispettati impariamo ad elaborare e ad accettare la malattia, con grandi effetti per la depressione che la scoperta della patologia porta con sé». A testimoniarlo è la paziente walker Simonetta Barucca che racconta con intensa semplicità il dolore e la sofferenza della propria esperienza neoplastica e di come l’opportunità di questo sport l’abbia aiutata significativamente a superarla.

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