“Accendere la mente per aprirsi all’altro”
Musica e danze contro il razzismo
MACERATA - Celebrazione in piazza Cesare Battisti per la giornata mondiale contro le discriminazioni razziali. Un deejay e tante sedie per un messaggio di pace e collaborazione universale
di Marco Ribechi
Festa e danze in piazza Cesare Battisti a Macerata per ricordare l’11ª settimana di azione contro il razzismo organizzata dal 16 al 22 marzo dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, in concomitanza con la Giornata mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali che si celebra in tutto il mondo il 21 marzo. Dopo le discussioni degli ultimi giorni e il presidio in piazza contro il violento attacco al negozio etnico di via Morbiducci (leggi l’articolo), un altro incontro è stato organizzato oggi dall’Acsim, associazione centro servizi immigrati Marche, per testimoniare il desiderio di cooperazione di tutte le nazionalità presenti in città. Non servono grandi mezzi per spiegare la necessità di allontanarsi da pregiudizi e false ideologie: bastano un tavolino, uno schermo che in rotazione proietta immagini di grandi personalità di ogni nazionalità e un piccolo palco con un DJ.
Durante la manifestazione è stata anche annunciata la fotografia vincitrice del concorso instagram “Contro i pregiudizi per l’integrazione”. Ad aggiudicarsi il simbolico premio è stato l’istituto comprensivo E. Fermi di Macerata con l’immagine “L’ordito e la trama” rappresentante la metafora delle relazioni umane. Nella foto sono ritratti alcuni dei lavori fatti a telaio dagli alunni di diverse classi e ordini di scuola nell’ambito del progetto culturale “Buono, Pulito e Giusto”. Tanti fili di colori e struttura diversi si incontrano e si intrecciano, creando intersezioni intense ed uniche come quelle che legano le persone. In piazza sono anche stati ricordati gli obblighi degli immigrati ma anche i diritti di chi si trova solo, lontano da casa in un paese totalmente diverso. L’incontro lascia una semplice immagine, ben delineata da Daniel Amanze di Acsim, quella di una luce nuova sul fenomeno migrazione e migranti. «Una luce che considera lo straniero come una risorsa, un valore aggiunto, come una voce che aggiunge pluralità in una società che deve adattarsi alle dinamiche mondiali inarrestabili». Così come recita lo slogan della manifestazione “accendere la mente per aprirsi all’altro” il gruppo organizzatore ha offerto una piccola ma movimentata festa in piazza per celebrare con la musica l’incontro delle persone come diceva una famosa canzone: We are jamming, I wanna jam it with you.



