Pizza patrimonio dell’umanità
La Coldiretti raccoglie le firme

MACERATA - Nel week end è possibile aderire alla petizione nel “Laboratorio dei sapori” in viale Indipendenza 61

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vera-pizza-napoletanaNuova tappa per la raccolta di firme che punta a far diventare la pizza patrimonio dell’umanità. Ad annunciarlo è la Coldiretti Macerata che nel week end (sabato 21 e domenica 22 marzo) raccoglierà le adesioni alla petizione nel “Laboratorio dei sapori” in viale Indipendenza 61, il punto di degustazione e vendita diretta promosso dall’azienda agricola Re. L’obiettivo è l’ingresso dell’arte della pizza napoletana nella lista Unesco dei patrimoni immateriali dell’umanità (che ha riconosciuto in passato la Dieta Mediterranea) e tutelarne così l’identità, insieme all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e alla fondazione UniVerde. Un modo per fare definitivamente chiarezza sull’origine italiana degli ingredienti e sulle modalità di preparazione e garantirne le condizioni igieniche e sanitarie ottimali. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna promossa a livello nazionale che ha già visto la raccolta di 250mila firme e si prefigge ora l’obiettivo di arrivare a quota 300mila.


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