Il giorno che si fa notte:
tutti a guardare l’eclissi

IL FENOMENO - Attesa per l'evento che dalle 8,45 di domani sarà visibile in provincia con una copertura di circa il 50 per cento
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eclissi-2015di Sara Santacchi

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Mancano poche ore per il giorno del “sole nero”, la spettacolare eclissi solare che sarà visibile domani anche nel Maceratese (venerdì). Uno straordinario evento astronomico che coincide con l’equinozio di Primavera. Dalle 8,45 vedremo sole e luna avvicinarsi fino ad arrivare quasi a sovrapporsi alle 10,30 per separarsi poco prima di mezzogiorno. Un fenomeno straordinario perché ci saranno solo 358 mila chilometri, 2 mila più del minimo possibile, a dividere Terra e Luna.  Il Sole sarà coperto parzialmente a causa della frapposizione della Luna tra l’astro e la Terra, proiettando così la sua ombra sul nostro pianeta. Al nord si vedrà la massima eclissi, con il sole che sarà coperto del 70 per cento. Nel nostro territorio dovremo accontentarci di un po’ meno, visto che si tratterà di una copertura attorno al 50 per cento, ma lo spettacolo sarà senza dubbio affascinante. “In provincia assisteremo a uno spettacolo comunque privilegiato, considerando il grado di visibilità dell’eclissi in Italia – spiega Angelo Angeletti, presidente dell’associazione Astrofili Crab Nebula – L’osservatorio di Serrapetrona al momento è chiuso quindi da lì non si potrà seguire il fenomeno, ma tutti in provincia potremo comunque goderci l’evento, sempre prestando determinate attenzioni con strumenti adatti”.

 

220px-SE2015Mar20TIl clou sarà alle 10,46 quando il giorno cambierà grado d’illuminazione creando l’atmosfera affascinante che solo questo fenomeno sa creare. Restano alcune norme da tenere in considerazione e attenzioni da osservare. Non è, infatti, consigliato osservare il sole a occhio nudo perché l’esposizione diretta potrebbe creare danni anche permanenti. Meglio evitare anche i vecchi rimedi casalinghi come vetri anneriti o occhiali da sole. E’ consigliato, invece, utilizzare degli occhiali da saldatore, che hanno un indice di protezione più alto e sono indicati per osservare direttamente una fonte di luce intensa. È fortemente sconsigliato anche l’utilizzo di binocoli o telescopi senza filtri appositi. I nostri occhi sono in grado di compensare in modo rapido i cambiamenti di luminosità e per percepire l’inizio dell’eclissi senza osservare direttamente il Sole basterà adottare piccole accortezze come scegliere un punto di riferimento, un albero o un edificio, e guardarlo a intervalli regolari per poi accorgersi del cambiamento di illuminazione. Le ultime eclissi visibili dall’Italia sono avvenute nel 2005 e nel 1999, mentre la prossima sarà nel 2027.

ECLISSI 00

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