Si sottopone a una gastroscopia,
si sveglia con punti di sutura in testa

CIVITANOVA - Vittima una donna di 70 anni che si trovava ricoverata a Villa dei Pini, il suo legale: "Dopo che le era stato somministrato un prodotto preparatorio all'intervento si era addormentata, al risveglio ha trovato un medico che la stava ricucendo e le hanno detto che è caduta dal lettino. La tac mostrava che ha avuto un'emorragia. Chiediamo un risarcimento"

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Villa dei Pini

La clinica Villa dei Pini

 

di Gianluca Ginella

Una donna di 70 anni era in attesa di sottoporsi ad un intervento di gastroscopia e dopo aver assunto un prodotto preparatorio all’operazione si è addormentata: «al suo risveglio ha trovato un medico che le stava le stava mettendo dei punti di sutura alla testa. Le ha detto che era caduta dal lettino dove l’avevano fatta stendere». A segnalarlo è l’avvocato Sandro Giustozzi, legale di una 70enne di Urbisaglia, che vive a Corridonia, e che lo scorso 21 gennaio doveva essere sottoposta ad un intervento di gastroscopia. Per questa ragione era ricoverata alla clinica Villa dei Pini di Civitanova. Quel giorno di gennaio «l’hanno fatta stendere su di un lettino e le hanno somministrato un prodotto, non sappiamo di cosa si trattasse, comunque era preparatorio all’intervento. La signora, dopo averlo assunto, si è addormentata e da quel momento non ricorda più niente. Rammenta soltanto che quando si è svegliata la stavano ricucendo e le hanno detto che era caduta dal lettino e alla fine l’intervento di gastroscopia non glielo avevano più fatto».

L'avvocato Sandro Giustozzi

L’avvocato Sandro Giustozzi

La 70enne «si sentiva scoppiare la testa per il male – continua il legale – e dopo averle messo i punti di sutura le hanno fatto una tac in cui si dice che la donna ha avuto una emorragia interna post traumatica. Ancora adesso l’ematoma alla testa non è stato del tutto riassorbito e continua a soffrire di forti mal di testa e ha problemi di equilibrio. Oltre al danno subìto per l’emorragia ha avuto anche un danno estetico. Io valuto che il risarcimento sia di almeno 50mila euro, ma con certezza dovremo valutare il danno dopo un esame medico legale. Intanto ho chiesto alla clinica la cartella della mia cliente. Se la struttura sarà d’accordo con il risarcimento inviterò la cliente a non fare una denuncia penale per quanto le è accaduto». Alla fine, dopo quanto sarebbe accaduto alla clinica, «ancora oggi la mia cliente non ha fatto l’intervento di gastroscopia perché teme che possa nuovamente accaderle ciò che le è successo l’altra volta. Come mio commento dico che una persona, a questo punto, quando va all’ospedale può aspettarsi qualsiasi complicazione strana».


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