Gabriele Cirilli in scena a Tolentino:
“Le Marche la mia seconda patria”

L'INTERVISTA - "Tale e quale... a me!" è il titolo della nuova produzione dell'attore di Sulmona. Un viaggio nel suo passato, dall'infanzia agli esordi in un vortice di danze, canto e tante risate
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Il comico Gabrielle Cirilli

di Marco Ribechi 

Il comico Gabriele Cirilli è in arrivo con il suo travolgente spettacolo “Tale e quale… a me!” che andrà in scena sabato 14 e domenica 15 marzo al teatro Don Bosco di Tolentino. Cronache Maceratesi lo ha intervistato per avere qualche anticipazione. 

Gabriele Cirilli, quello che sta portando in giro per l’Italia non è un vero e proprio tour, può dirci come nasce l’idea?

L’idea nasce da una collaborazione, che io chiamo “lo sposalizio” tra me e una produzione marchigiana, identificabile con la figura di Vincenzo Fazio che stimo e ammiro molto. Visto che siamo partiti in ritardo non è stato possibile organizzare un tour vero e proprio per questo lo abbiamo configurato come una serie di eventi. Il primo d’apertura è andato benissimo al teatro La Fenice di Senigallia. Poi ci siamo spostati in tante città: Milano, Lecce, Varese e altre. Sempre abbiamo riscontrato un successo di pubblico e per questo il prossimo anno penseremo una tournée vera e propria intanto le nostre prossime date saranno in Umbria e Sicilia.

Che tipo di spettacolo proporrà ai suoi spettatori?

Il mio riferimento è Gigi Proietti, provengo dalla sua scuola. Siamo riusciti ad allestire uno spettacolo simile a quello del maestro, con vari stili. Canto, recito, ballo, è uno spettacolo dalle mille sfaccettature. E’ un racconto di molti aspetti della mia vita, le tradizioni familiari, la cucina del Sud, i parenti, la gavetta a Roma e i primi lavori a Milano. Spero di suscitare tutte le risate che lo show ha già regalato su altri palchi.

Lei raggiunge la ribalta del grande pubblico con una comicità immediata e ricca di tormentoni. In questo periodo c’è ancora spazio per questo tipo di risata oppure il comico sente la necessità di trattare altri temi?

Ogni periodo storico ha delle particolarità specifiche. Quando ero a Zelig c’era la necessità di creare una comicità immediata, televisiva, con poco tempo a disposizione. Servivano personaggi e velocità. Ora invece credo che ci sia un bisogno grande di ridere, di divertirsi e stare bene, allo stesso tempo però è necessario far riflettere perchè comunque è difficile perdere d’occhio la realtà.

Per lei questo sarà un ritorno nelle Marche, come sente il pubblico locale?

Meraviglioso. Per me questa è una seconda patria e non lo dico solo per ovvi motivi. Ricordo uno spettacolo durante una stagione estiva proprio a Tolentino circa 10 anni fa. Il pubblico mi aveva trasmesso un gran calore, c’era partecipazione, un ricordo bellissimo. Vengo sempre tanto volentieri qui e sicuramente quando organizzeremo il tour torneremo di nuovo.

Per informazione e prenotazioni 0733.972220. Il botteghino sarà aperto venerdì 13 marzo dalle 18 alle 20, sabato e domenica prima degli spettacoli.

 

 



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