Sindacalisti Cisl minacciati,
croci e biglietti funebri
MACERATA - Nel mirino il segretario regionale della Cisl funzione pubblica, Sistino Tamagnini, e la neoeletta nelle Rsu Rosangela Malaccari
Due croci tracciate sul volto dei candidati della Cisl e un biglietto funebre con i ringraziamenti delle rispettive famiglie. Queste le minacce ricevute dal segretario regionale della Cisl Funzione pubblica, Sistino Tamagnini e da un’altra candidata neoeletta nella lista Cisl Fp, Rosangela Malaccari. L’episodio risale allo scorso fine settimana. Qualcuno ha scassinato una bacheca sindacale che si trova nei locali della centrale operativa del 118 di Macerata, e vi ha inserito un volantino propagandistico elettorale della Cisl per il rinnovo della Rsu e che riportava nomi e fotografie dei candidati. Su quello, sui volti di Tamagnini e Malaccari, sono poi state tracciate con un pennarello due croci, e all’esterno della bacheca, è stato messo un biglietto funebre listato a lutto, in cui le famiglie dei due sindacalisti ringraziavano chi aveva partecipato al dolore per la scomparsa dei due candidati. «E’ un episodio inqualificabile. Siamo purtroppo abituati a ricevere minacce anonime più o meno velate – dice Sistino Tamagnini – ma è la prima volta che addirittura si arriva, oltre ad oltraggiare in modo infantile due volti di lavoratori, anche a diffondere i ringraziamenti funebri da parte delle famiglie dei coinvolti. Ho denunciato tutto alle autorità competenti, che apriranno indagini in merito questo spiacevole episodio, che ci vede ancora una volta involontari bersagli di gente che trama nell’ombra perché non ha il coraggio di esprimere pubblicamente, anche il proprio dissenso».
(Gian. Gin.)


Gesto becero ed inqualificabile.
Sistino, Non avere paura, non mollare. Ti siamo vicino, Macerata ti vuole bene.
Chiaro atto camorristico tale da valutare una giustificata scorta e auto blindata ai due sindacalisti.
SINDACALISTI? ANCORA ESISTONO I SINDACATI? ALLORA LA GENTE SE VOLE FA DEL MALE!
TUTELANO GLI INTERESSI DI CHI, DEL POPOLO O DI CHI LI FINANZIA?