Maceratese, bicchiere mezzo pieno
o mezzo vuoto?

SOMMA ALGEBRICA - Dopo il pari interno contro il San Nicolò diminuisce il vantaggio sul Fano. Domenica il derby a Fermo senza Romano e Cordova
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

PREMESSO CHE GLI SCHIERAMENTI DI CENTROCAMPO hanno profondamente condizionato l’andamento e l’esito di Maceratese-San Nicolò (leggi l’articolo), sono uscito dall’Helvia Recina con un interrogativo (-). Ancora non completamente risolto.

E’ IL SEGUENTE (-): ha giocato a cinque quello teramano per l’intera durata dell’incontro? Ha giocato con un ibrido tre/quattro il contrapposto reparto biancorosso dal quarto d’ora della ripresa? Come a me parso.

MI ERO SUBITO PREOCCUPATO di risolvere il primo quesito con Epifani, il permaloso mister abruzzese, incardinando la domanda in un sincero elogio all’ottima organizzazione della sua squadra (+). Però avevo ricevuto questa stizzita ma soprattutto sorprendente riposta: ”No, lì in mezzo io ho messo solo due uomini.”

ALLORA GLI ALTRI TRE, che pure avevano costantemente bazzicato nei dintorni (Iaboni tre quartista), erano stati un parto della mia fantasia (-)?

Mister Beppe Magi

Mister Beppe Magi

LUI, EPIFANI, S’ERA ADDIRITTURA INFURIATO ALLA MIA SOTTOLINEATURA (-); al punto d’interpretare la mia curiosità come provocatoria accusa di difensivismo, e pertanto ironico il mio positivo giudizio sulla fluidità di manovra della sua squadra.

TANTO DA REAGIRE ESPRIMENDO RAMMARICO per non aver sfruttato l’occasione di violare l’Helvia Recina, togliendo così alla capolista il prestigioso record di imbattibilità dall’inizio del campionato (+).

LA SALA STAMPA ha minacciato di trasformarsi in un ring (-), pressappoco come era accaduto nell’incontro di andata a Teramo. Anche in quella circostanza a causa di contrastanti letture tattiche.

E’ OCCORSA LA CONSUMATA DIPLOMAZIA della dottoressa Tardella per calmare gli animi (+). Il suo voto di stima per “il gran bel gioco degli ospiti”, pur se non privo di sottili venature polemiche, è stato alfine accettato dalla comitiva abruzzese che, soddisfatta, s’è affrettata ad imbarcarsi nel pullman in partenza oltre il Tronto.

MAGI, POCO DOPO, HA CERTIFICATO l’esattezza del mio conteggio abruzzese..Dalla panchina biancorossa risultato identico a quanto computato dalla tribuna stampa. Con ciò parzialmente tranquillizzandomi sulle mie (residue) capacità di osservazione (+).

CHIUSA UNA PARENTESI, se n’è però subito aperta un’altra (-). Con la Maceratese medesima. Perciò molto più delicata.

Il capitano della Maceratese Alfredo Romano

Il capitano della Maceratese Alfredo Romano

DAL MOMENTO DELLA SOSTITUZIONE di Villanova con Petti ed il conseguente avanzamento sulla fascia mancina di D’Alessio (-), quanti i biancorossi hanno presidiato il centrocampo?

CON LA MASOCHISTICA INTENZIONE di rovinarmi completamente il pomeriggio domenicale (-), l’ho chiesto allo stesso Peppino.

LA REPLICA E’ STATA LA SEGUENTE:”Siamo passati dal 4-3-3 al 4-4-2”.

ANCHE QUI I CONTI mi hanno mandato in crisi (-). Per il fatto che, a mio parere, De Grazia, spostato sul long-line di destra, ha operato-come di consueto in questi frangenti-…mezzo e mezzo.Un occhio sì alla linea intermedia nella fase di non possesso, l’altro attento alle iniziative offensive per sbloccare il risultato dalla parità.Non a caso l’ascolano è stato pericoloso in un paio di occasioni(+).

DIVERSAMENTE LA SCELTA DI MAGI avrebbe avuto il significato di una prudente copertura nella zona nevralgica del gioco per non compromettere il pareggio (-). Che però avrebbe comportato la probabile cancellazione di due punti dal vantaggio sul Fano, impegnato in casa contro il Termoli..Come poi inevitabilmente successo, pur se con uno stiracchiato 1-0 sul Termoli.

Belkaid in azione a centrocampo

Belkaid in azione a centrocampo

BELKAID REBUS. In ogni caso: perché il marocchino, nella scelta del suo allenatore, è stato di nuovo dimenticato a bordo campo, perso in interminabili esercizi di stretching?(-) Magi non l’ha più volte giudicato l’uomo adatto a ”rompere” le partite nelle fasi di chiusura? L’esperienza di quanto accadde con il Matelica è stata dimenticata?

ALTRE DOMANDE (CONCLUSIVE) che verosimilmente non troveranno soddisfazione: se Belkaid non è considerato neanche all’altezza di questo compito, perché fu trattenuto in biancorosso alla riapertura delle liste di dicembre? Non sarebbe allora stato preferibile rimpiazzarlo con altri, su cui dirottare il suo (rimpinguato) rimborso spese? Un collaudato collega era già pronto all’uopo.

MAGI HA BORBOTTATO (+): “ l’impiego di Belkaid sarebbe stato opportuno solo se avessi mantenuto il 4-3-3.”

NUMERI INTERI E FRAZIONALI che mi hanno rimesso di nuovo in confusione (-).

PROMETTENDO DI SMETTERLA CON I MIEI TURBAMENTI, mi permetto di esternare l’ultimo dubbio. Non sarebbe stato preferibile utilizzare un intermedio di ruolo (Belkaid), capace di dare impulso alle battute finali del match con freschezza e gamba, al posto di uno improvvisato (D’Alessio)? Il cui spostamento ha per altro comportato il ritocco-non necessario-della linea difensiva.(-).

La tifoseria della Maceratese

La tifoseria della Maceratese

ED ANCORA, TANTO CHE CI SONO: nell’ultimo scampolo di assalti alla retroguardia ospite, condotti con traversoni alti, non sarebbe stato opportuno schierare un colpitore di testa come Bartolini, capace di contrastare l’implacabile contraerea teramana, in luogo dell’evanescente D’Antoni?(-).

RIFLESSIONE CHE, PER IL VERO, Magi ha cortesemente condiviso con un “…sì, sono suggerimenti che potrebbero tornarmi utili per il futuro.” Ma io mi riferivo al presente (-).

CENTROCAMPI A 2 o 5 (abruzzese), a 4 o 3, 5(marchigiano), sta di fatto che la Maceratese ha reso al di sotto del suo standard abituale (-) anche per questi incroci nella zona vitale del gioco.

IL BICCHIERE MEZZO VUOTO (-), per il vero un po’ trascurato nei commenti degli addetti ai lavori nostrani, ne ha evidenziato le carenze. Scarsa brillantezza, comunque non sufficiente a compensare, come in precdenti analoghe situazioni, lo scarso peso specifico nell’area avversaria.

QUELLO MEZZO PIENO (+), invece focus delle considerazioni finali dei suddetti, ha permesso di muovere la classifica, sia pure d’un solo centimetro (ma con una partita in meno da disputare); di mantenere la magica striscia positiva; di apprezzare l’impegno generoso di tutti i biancorossi.

L'attaccante della Maceratese Daniele Ferri Marini

L’attaccante della Maceratese Daniele Ferri Marini

RICORDO CHE MAGI, quando il cielo era completamente terso e l’orizzonte privo d’ingombri, ebbe a confidarmi che sarebbero potuti arrivare tempi grami (-). E determinanti.

POTREBBERO ESSERE ALLE PORTE (-). Preoccupante, ad esempio, la coincidenza del recupero del Fano con la prossimità dei suoi due turni favorevoli, rispetto alla Maceratese, sui successivi tre. Capolista, senza gli squalificati Romano e Cordova, nonché con Ferri Marini e fors’anche Garaffoni acciaccati, domenica al “Recchioni”, attesa da una Fermana in effervescenza. Fano invece sul terreno del Celano, l’ultimo della classe.. A seguire, dopo l’intervallo di una giornata di calendario interlocutoria, capolista a Campobasso; Fano a Civitanova, contro rossoblù demotivati dalla grave crisi societaria.

NEL CONTESTO GENERALE (-) di un calendario che, da qui alla fine, assegna al principale competitor biancorosso un match in più casalingo ed uno in meno esterno; e, fra quelli interni, gli impegni con Fermana, Campobasso e Matelica. Che, al contrario, la Maceratese dovrà affrontare nelle rispettive residenze.

PER DIFENDERE IL SOGNO DELLA PROMOZIONE, che i biancorossi meritano ampiamente di trasformare in esaltante realtà (+++), bisogna quindi serrare le fila. Tutti compresi, nessuno escluso. Ognuno per la propria parte. Cominciando dai giocatori che, ad esempio, debbono evitare le ingenuità “tipo Romano” dell’altro ieri; proseguendo con dirigenti in assoluta unità d’intenti; e finendo con la tifoseria, che dovrebbe testimoniare la sua fede con un massiccio atto di presenza domenica prossima a Fermo. In modo da cancellare la sbiadita immagine dei poco più di mille presenti di sabato scorso all’Helvia Recina.

INSOMMA, è la città intera che deve conquistare il professionismo (+). Di cui ha gran bisogno, anche al di là del calcio.



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