Marzetti: “Agraria, alberghiero e corsi di formazione alla Stella Maris”

CIVITANOVA - Il consigliere di Ncd propone tre ipotesi di riconversione della struttura

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Sergio Marzetti

Sergio Marzetti

 

«Non facciamo perdere allo Stella Maris la sua vocazione, li ci vedrei bene un corso di agraria, uno di alberghiero e un centro di formazione». Sono queste le tre ipotesi che il consigliere del Ncd Sergio Marzetti inoltra a Comune, suore della Riparazione e agli attori coinvolti nel processo di riconversione dell’enorme struttura religiosa, oggi convento e sede di una scuola materna che a breve chiuderà i battenti. In questo mese si sono accavallate le ipotesi di riutilizzo di quello spazio e di vendita da parte dell’istituto religioso (leggi l’articolo), ma Marzetti invita a ripensare a quel complesso come ad un grande centro di formazione: «Il rischio è che si  trasformi in una scatola vuota – dice –  la proposta è anche tesa  a restituire allo storico edificio una funzione culturale e formativa che ha svolto sin dal 1919, e cioè da quando lo hanno rilevato le suore della  Riparazione. Tre le ipotesi che suggerisco quella appunto di istituire un corso di agraria, uno di scuola alberghiera e riaprire un centro di formazione.

stella maris

Stella Maris

Agraria e turismo sono i due indirizzi oggi maggiormente ricercati dalle nuove  generazioni, come emerge anche dalle ultime statistiche, mentre il Centro di  Formazione sarebbe un ritorno alle origini, visto lo Stella Maris lo ha ospitato fin  dagli anni 60 e da esso sono usciti molti professionisti di successo. Il Comune dovrebbe solo pagare l’ affitto dei locali, come già faceva con Mediazione  linguistica. I corsi del centro di formazione, peraltro, sono a costo zero per gli studenti grazie ai finanziamenti europei.  Per il corso di agraria sarebbe a disposizione anche qualche migliaio di metri quadrati coltivabili, mentre per l’ alberghiero c’è un’ enorme cucina. E’ un’opportunità da non perdere, ma  dovrà essere l’amministrazione comunale a valutare e a muoversi prima che lo  facciano altri.  L’attuazione del progetto tornerebbe utile anche per recuperare un ruolo alla casa  studenti/anziani costata più di 5 milioni ed oggi chiusa, sebbene il Comune paghi più  di 300 mila euro l’ anno per estinguere il leasing».

(l.b.)


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