Futuro è nel cuore:
“Spese pazze anche a Treia?
La magistratura verifichi”
Il gruppo di opposizione accusa il sindaco Capponi di distribuire contributi a pioggia e chiede l'intervento delle autorità per accertamenti
L’inchiesta sulle spese pazze in Regione che si è conclusa nei giorni scorsi (leggi l’articolo) ha ripercussioni, non solo a palazzo Raffaello ma anche sul territorio. A Treia il gruppo di opposizione Il futuro nel cuore non la fa passare liscia al sindaco Franco Capponi, in passato presidente di Forza Italia, finito indagato per 6mila euro di omaggi natalizi e 6mila e 400 euro di pranzi e cene effettuati anche di domenica. Capponi ha dichiarato che le spese fatte sono spiegabili. «I regali di Natale erano come quelli che un’azienda può fare a tutti i suoi dipendenti a fine anno. Per ciò che riguarda i pasti, anche nelle domeniche, ricordo che in Regione si organizzano incontri e si lavora anche 15 ore al giorno spesso anche di domenica. I 6.400 euro spesi in un anno per tutto il gruppo sono dunque spiegabili».
Il gruppo guidato da Daniela Cammertoni chiede «ufficialmente che siano svolte le necessarie verifiche dirette ad accertare che il sistema spese pazze in Regione non abbia contaminato in qualche modo la gestione del Comune di Treia». Il Futuro è nel cuore sostiene anche che «il sistema dei contributi erogati dal Comune di Treia alle diverse forme associative, fino ad ora improntato al criterio della “distribuzione a pioggia” e senza criterio, debba essere immediatamente modificato mediante un regolamento da sottoporre al Consiglio comunale al fine di vincolarne l’erogazione al perseguimento di progetti di pubblico interesse».
Il gruppo si affida alla magistratura perchè accerti che la responsabilità penale degli indagati e precisa che il sindaco Capponi non ha alcun obbligo giuridico di dimettersi. «Tuttavia – si legge in una nota – è bene ricordare che sono esistiti uomini/politici che di fronte al minimo dubbio posto dall’autorità giudiziaria hanno fatto loro un passo indietro (pur non essendo obbligati dalla legge) per poter affermare con più forza la loro innocenza e nel rispetto più sincero delle istituzioni e di quanto esse rappresentano. Si pensi al giovanissimo e popolare ministro tedesco Guttemberg, che nel 2011 ha rassegnato le proprie dimissioni per essere stato accusato di aver copiato la tesi di dottorato. Qui assistiamo, invece, ad un’ostinata e dilagante difesa della posizione di potere. Non mi dimetto affatto dichiara (non a voce sola) il sindaco Capponi».

L’opposizione c’è e batte un colpo da Cammertoni a Mozzoni a Gagliardini! Ora aspettiamo il decorso della giustizia! Quanto all’etica e alla morale ormai è già compromessa!