Fisarmonica protagonista all’Annibal Caro, da Verdi a Truffaut passando dal tango
CIVITANOVA - Prima nazionale il 27 e 28 febbraio per lo spettacolo Fissò Armonikòs ideato da Giorgio Felicetti: poesia, storia, e soprattutto musica con un'orchestra che eseguirà 29 brani
di Laura Boccanera
Dal saltarello al tango, da Truffaut a Fellini, passando per El mariachi e per Verdi. E’ un omaggio alla musica e ad un oggetto marchigiano, la fisarmonica, veicolo di cultura in tutto il mondo, lo spettacolo teatrale ideato da Giorgio Felicetti e che debutta in prima nazionale a Civitanova il 27 e 28 febbraio. Uno spettacolo fatto di poesia, di testo, di storia, ma soprattutto di musica con tanto di orchestra che esegue 29 brani. Si chiama Fissò Armonikòs, il soffio armonico che nell’etimologia greca spiega l’anima della fisarmonica. Un lavoro quello pensato da Felicetti che costituisce una sorta di conclusione di una trilogia già tracciata attraverso le precedenti rappresentazioni. Con Vita di Adriano il regista attraverso la storia di un cecchettaro raccontava il mondo industriale con gli occhi di un operaio. La medesima operazione viene compiuta con Enrico Mattei, stavolta però si veste i panni del capitano d’industria che da Matelica ha cambiato le sorti dell’Italia del dopoguerra. Fissò Armonikòs ha invece come protagonista un oggetto, la fisarmonica appunto, in grado di raccogliere su di sé numerosi significati ed evocazioni, dalla storia, all’artigianato, dall’emigrazione, fino alla musica.

da sinistra il sindaco Tommaso Corvatta, l’attrice Valentina Bonafoni, il regista Giorgio Felicetti e il vice sindaco Giulio Silenzi
“Mi auguro che Civitanova porti fortuna – afferma il regista Felicetti – in ogni lavoro come diceva Tolstoj ho cercato di raccontare delle piccole storie del paesello che però raccontano il mondo. E’ così anche per quest’ultima fatica dove in scena per 90 minuti c’è la storia di una grande famiglia, in due secoli – dal 1815 al 2015 – in mezzo alle botteghe artigiane viennesi, ai funerali di Beethoven, alle battaglie risorgimentali di Garibaldi, alle scoperte musicali dei contadini dell’800, tra il popolo di Giuseppe Verdi. Nello spettacolo c’è l’epopea del primo fabbricatore Paolo Soprani, ci sono le bibliche migrazioni verso le Americhe, con la più terribile tragedia mineraria del lavoro italiano. E poi il ‘900 musicale, il boom della fisarmonica, archetipo femminile, strumento da stringere al petto, orchestra ambulante, suono viaggiante che conquista il mondo dello spettacolo con tanghi argentini e la musica da film, Hollywood e Piazzolla”. Il progetto rientra nella stagione teatrale civitanovese e da lunedì la compagnia sarà al teatro Annibal Caro per una residenza che sfocerà appunto nelle due date di fine febbraio. “Ci rende orgogliosi come marchigiani – dice il sindaco Tommaso Claudio Corvatta – portare in scena questo spaccato legato alle fisarmoniche, che ci ha reso noti in ogni parte del mondo. Così come siamo orgogliosi che sia un autore civitanovese a farlo”. Sul palco dell’Annibal Caro, oltre all’autore Giorgio Felicetti, e alla cantante e attrice Valentina Bonafoni, un ensemble di straordinari musicisti, la Piccola orchestra armonikòs: Roberto Lucanero all’organetto, Christian Riganelli alla fisarmonica e Peppe Franchellucci al violoncello.
