Morte di Paride Paoletti,
in 3 a giudizio per la dose killer
MACERATA - Tre persone sono imputate per aver ceduto l'eroina che si iniettò il 24enne, stroncato da una overdose
Era una domenica di dicembre quando Paride Paoletti venne trovato senza vita, riverso a terra in un giardinetto nel quartiere di Santa Croce, a Macerata. Aveva 24 anni, a stroncarlo fu una overdose. Qualcuno il giorno dopo in quel giardinetto portò dei garofani, li mise in un vaso che poi fermò con dei sassi. Chi fu a portare i fiori non si è mai saputo. Ma chi fu a cedere lo stupefacente che stroncò il 24enne sì, almeno secondo le indagini svolte dalla Squadra mobile di Macerata. Gli investigatori indicarono tre persone coinvolte nella cessione della dose di eroina che uccise il 24enne: Lucia Tartabini, 32 anni, maceratese, il 35enne Francesco Armenio, campano e la maceratese Tamara Giorgetti, 25. Questa mattina sono stati tutti rinviati a giudizio dal gup Domenico Potetti del tribunale di Macerata. Tartabini (assistita dagli avvocati Claudio Cegna e Carla Boccanera) e Giorgetti (difesa dai legali Sante Monti e Lorella Ricciardi) faranno il processo con rito abbreviato. Processo ordinario per Giorgetti (assistito dall’avvocato Federica Nardi). Il pm Luigi Ortenzi contesta a Tartabini e Armenio di aver ceduto 0,5 grammi di eroina a Giorgetti che a sua volta divise in tre dosi lo stupefacente e una di queste la cedette a Paride Paoletti. Il giovane si iniettò lo stupefacente e morì (era il primo dicembre del 2012). Ai tre imputati viene contestato lo spaccio di droga e il reato di morte come conseguenza di altro delitto. Questa mattina nell’udienza preliminare si è costituita parte civile la madre di Paoletti, assistita dall’avvocato Giuseppe Bommarito.
(Gian. Gin.)