Garanzia Giovani, Cacciolari:
“In 500 non ancora pagati”
Luchetti: “Il progetto è un successo”

OCCUPAZIONE - Ritardi nel pagamento dei tirocinanti e aliquote previdenziali inadeguate gettano ombre sul progetto di inserimento lavorativo. L'imprenditrice ed esponente di Forza Italia denuncia risorse "Sufficienti solo per uno spot". L'assessore al Lavoro parla di traguardi aggiungendo: "Dobbiamo superare le criticità"
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L'incontro sui primi risultati di Garanzia Giovani in regione

L’incontro sui risultati di Garanzia Giovani in Regione. oltre all’assessore Luchetti erano presenti Maurizio Sorcioni e Paolo Reboani di Italia Lavoro , Fabio Montanini, dirigente del settore Formazione e Lavoro e Marco Canonico, responsabile dell’Osservatorio regionale del Mercato del Lavoro

di Claudio Ricci

Luci ed ombre sul progetto Garanzia Giovani. Da una parte la Regione che sostiene «Di fare tutto il possibile – parole dell’assessore regionale Marco Luchetti con delega al Lavoro – per favorire l’inserimento lavorativo giovanile», dall’altra le critiche sui ritardi nei compensi ai tirocinanti che hanno iniziato l’esperienza con le aziende lo scorso novembre. Luchetti sostiene le virtù del progetto, lo ha ribadito anche in un intervento di ieri (17 febbraio) ad Ancona proprio nel corso dell’incontro per presentare i primi risultati di Garanzia Giovani avviato nel maggio scorso. «A distanza di otto mesi, il primo resoconto delle attività svolte fornisce un quadro di sintesi soddisfacente – dice l’assessore al Lavoro – Garanzia Giovani è un programma che ha ottenuto un buon successo se guardiamo all’elevato numero di registrazioni da parte dei giovani e all’impatto che le misure attivate hanno avuto sul target di riferimento. Ora per realizzare gli obiettivi che la Regione si è posta con il piano di attuazione regionale del programma dobbiamo superare le criticità che si sono rilevate, nella consapevolezza della situazione che viviamo che è di grande sofferenza economica». Criticità che però ad oggi riguardano gran parte dei 2.716 tirocini avviati in tutto il territorio regionale. Al centro delle proteste anche l’aliquota del 23% applicata sulle retribuzioni dall’Inps, ente responsabile dei pagamenti, su cui è intervenuta anche Barbara Cacciolari, esponente di Forza Italia e titolare della catena Shoes & Company.

Barbara Cacciolari

Barbara Cacciolari

«Sono ancora 507 i giovani che effettivamente lavorano ma ancora non hanno percepito il compenso dall’inizio della prestazione – scrive Cacciolari – Molte sono le aziende che hanno fatto richiesta di poter impiegare all’interno del proprio organico dei giovani preparati e pieni di entusiasmo che attraverso un tirocinio di formazione possono acquisire delle esperienze importanti per il loro futuro lavorativo». Dal canto suo la Regione sfodera i numeri contenuti nel dossier – anche questo presentato ieri ad Ancona – sulla situazione occupazionale degli under 30 nelle Marche, curato dall’osservatorio del Mercato del Lavoro della Regione, in collaborazione con l’area “Studi e Ricerche” di Italia Lavoro. «Dai dati si evince che nelleMarche il programma sta raggiungendo risultati molto interessanti – si legge nella nota inviata dalla Regione – complessivamente migliori di quanto si registra su scala nazionale: la percentuale dei registrati sul bacino potenziale è pari al 62,8 per cento contro il 22,2 per cento a livello nazionale. Maggiore della media nazionale è anche la quota di giovani presi in carico (ovvero la platea di giovani che dopo la registrazione sono stati contattati dai servizi per il lavoro competenti e hanno svolto il primo colloquio di accoglienza) sul totale dei registrati pari al 45,5 per cento contro il 36,9 per cento registrato sul totale delle regioni. Interessante è anche l’aspetto che riguarda il numero di giovani che dopo essere stati presi in carico hanno stipulato un patto di servizio e sono stati avviati alla misura 5 del programma, tirocinio extracurriculare anche in mobilità geografica. Si stanno realizzando sul territorio regionale circa 2.716 tirocini. Nello specifico, i tirocini, che sono la misura più adatta a rispondere simultaneamente alle esigenze dei giovani, hanno interessato 1.573 giovani diplomati, 760 laureati e 383 giovani con la licenza media dell’obbligo».

garanzia-giovaniAi numeri della Regione si contrappone l’esperienza sul campo di tirocinanti e imprenditori. I ritardi e l’inadeguatezza dei compensi sono già stati oggetto di articoli di protesta su Cronache Maceratesi (leggi). A queste lamentele oggi si aggiunge anche la voce dell’imprenditrice Cacciolari che nel suo intervento aggiunge: «Personalmente nella mia azienda ho dato la possibilità a diversi ragazzi di poter lavorare come tirocinanti al di fuori di Garanzia Giovani. Alcuni di questi successivamente sono stati assunti a tempo indeterminato. Ritengo quindi importante e fondamentale non interrompere questo tipo di progetto lavoro, ma le risorse impegnate debbono essere sufficienti per consentire ad aziende e giovani di poter accedere a questa opportunità. Attualmente le risorse disponibili sono troppo esigue, sufficienti a sostenere poco più che uno spot. Non è accettabile che i nostri giovani, preparati dalle università marchigiane, forniti di competenze e di strumenti necessari per svolgere la professione, debbano elemosinare anche tirocini o corsi di formazione. Serve con urgenza una seria politica a favore dell’occupazione e a favore del lavoro che sgravi l’azienda dagli oneri aggiuntivi dei costi del personale. Solo in questa maniera si può incentivare l’assunzione di personale. Il  ministero del Lavoro, la Regione, la Provincia e non ultimo l’Inps devono adoperarsi fattivamente sia per erogare le somme stanziate per pagare i compensi dovuti quanto prima, sia per eliminare la ridicola ritenuta del 23%, che grava su tali compensi, in modo che i 500 euro mensili almeno siano netti».

 



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