Garanzia Giovani, la Cisl attacca sui compensi:
“Pochi, maledetti ed in ritardo”

LAVORO - Il sindacato esprime preoccupazione sulle delazioni e l'assottigliamento degli importi dovuti ai tirocinanti: "Finalmente, si stanno sbloccando i pagamenti dei primi progetti. L’amara sorpresa di molti ragazzi è quella di vedersi erogati 380 euro invece che 500, perché il 23% è trattenuto dall’Inps"
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Garanzia GiovaniNon accennano a placarsi le polemiche sui ritardi nei pagamenti del programma Garanzia Giovani. Alle lamentele già riportate da Cronache Maceratesi (leggi l’articolo) si aggiunge oggi la denuncia della Cisl. Il sindacato è intervenuto con una nota di Roberta Fabretti del dipartimento del Mercato del lavoro sulla questione dei compensi ai tirocinanti, denunciando anche un assottigliamento degli importi dovuti.

«Come Cisl Marche abbiamo cercato di fare chiarezza – dice Fabretti – In un recente incontro con la Regione, insieme alle altre parti sociali, abbiamo chiesto l’attivazione celere delle altre misure previste dal programma e abbiamo sollecitato i pagamenti delle indennità ai giovani tirocinanti. Grande è stato l’interesse dei giovani e dei datori di lavoro alla misura dei tirocini nell’ambito di Garanzia Giovani, fino a pochissimo tempo fa unica misura attiva, tra quelle previste. Nella nostra Regione, tra settembre e novembre, sono stati autorizzati 2.805 tirocini; a questi si aggiungono altri 1.000 tirocini attualmente sospesi ed in attesa di autorizzazione a causa dello superamento del budget destinato a questo intervento. L’ intenzione della Regione è quella di finanziarli con spostamenti di spesa tra altre misure del programma che verranno cofinanziate con Fse (fondi sociali europei).  Ora che, finalmente, si stanno sbloccando i pagamenti dei primi tirocini attivati a settembre e ottobre, l’amara sorpresa di molti ragazzi è quella di vedersi erogati 380 euro invece che 500, perché il 23% è trattenuto dall’Inps, di cui la gran parte delle Regioni ha deciso di avvalersi per il pagamento delle indennità ai tirocinanti».

cisl«L’indennità corrisposta al tirocinante – continua Fabretti –  infatti, è considerata reddito assimilato a quello da lavoro dipendente ed è soggetta pertanto a regime della tassazione corrente con le aliquote e le detrazioni previste dal Tuir, (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). L’Inps infatti rilascerà la certificazione unica dei redditi e i ragazzi potranno quindi recuperare quel 23% solo l’anno dopo presentando la dichiarazione dei redditi. Questo ci sembra decisamente penalizzante e complicato. Stiamo sollecitando che la questione, molto sottovalutata a livello nazionale, possa trovare, per Garanzia Giovani, una soluzione rapida e adeguata».



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