Appello per ripristinare
le formelle di Sisto V
CAMERINO - Le due effigi sotto la statua del papa, rubate negli anni scorsi, potrebbero essere riprodotte grazie ad un comitato di cittadini che ha raccolto 13 mila euro. Il sindaco Gianluca Pasqui: "Parleremo con la Soprintendenza"
di Monia Orazi
Per le formelle della statua di Papa Sisto V scende in campo il sindaco Gianluca Pasqui, che riaprirà il dialogo con la Soprintendenza, per togliere al più presto le foto da sotto al monumento e ridare alla statua più amata dai camerinesi, il suo aspetto originale. Si è svolto a palazzo comunale Bongiovanni un incontro tra il primo cittadino ed il comitato che ha raccolto negli anni scorsi poco meno di 13 mila euro, destinati ad essere impiegati per rifare le due formelle in bronzo, opera dello scultore Tiburzio Vergelli, rubate nel 2006 e nel 2011. Nei giorni scorsi il presidente del comitato, l’avvocato e storico locale Giuseppe De Rosa aveva pubblicamente denunciato lo stallo pluriennale della cosiddetta “Operazione Tranquillità”, la raccolta fondi iniziata subito dopo il furto della prima formella, “Tranquillitas”, avvenuto il 25 aprile 2006.

Formella Hilaritas rubata il 6 gennaio 2011
Si era reso disponibile un artigiano locale per rifare le due formelle, ad un costo contenuto, ma era giunto nel 2013 il parere negativo della Soprintendenza ai beni culturali, perchè l’artigiano non rientrava tra i fornitori dei beni culturali. “Il denaro che l’avvocato De Rosa è riuscito a raccogliere – ha affermato il sindaco Pasqui – è il frutto di tante donazioni e, quindi, anche dei sacrifici di molti concittadini. E’ profondamente ingiusto che iniziative di questo genere restino impantanate per questioni burocratiche e in accordo con il comitato, che ringrazio davvero di cuore per quanto fatto, abbiamo deciso di sederci quanto prima ad un tavolo di confronto con la Soprintendenza”. Il sindaco di Camerino conferma anche l’impegno del comune se la somma stanziata dal comitato non fosse sufficiente per coprire le spese: “Sono convinto che non ci sarà bisogno di arrivare al muro contro muro e che con il dialogo riusciremo a far valere le nostre istanze.
Ovviamente, visto che ormai sono passati diversi anni, se la cifra di cui dispone il comitato non dovesse più rivelarsi sufficiente a coprire il costo del rifacimento delle quattro formelle, il Comune di Camerino è pronto già da ora, nei limiti del possibile, a dare un ulteriore contributo. Contestualmente, auguro vivamente che le indagini avviate a seguito dei due furti possano giungere ad una svolta, affinchè Camerino rientri in possesso anche delle due preziose formelle originali”. La raccolta fondi dopo tre anni aveva superato i 12 mila euro, quando il 7 gennaio 2011, ignoti hanno rubato anche un’altra formella, l’Hilaritas. “Si sussurrò anche, ma la circostanza è rimasta per sempre avvolta nel mistero, che il furto fosse stato perpetrato già due giorni prima senza che nessuno se ne fosse accorto”, afferma Giuseppe De Rosa. “La sovrintendenza, evidentemente, ha preferito eludere i contatti con chi aveva preso un’iniziativa che pur non avrebbe gravato di oneri economici la pubblica amministrazione. Ora la gestione di tali contatti verrà affidata al comune di Camerino, con la speranza che tra istituzioni possa stabilirsi un colloquio fruttuoso che porti alla soluzione del problema, partendo dai fondi raccolti”, conclude il presidente del comitato.


Formella Tranquillitas rubata il 25 aprile 2006


Per una Camerino in piena formella!