In carcere con yoga, musica e pittura
Il Comune stanzia 14mila euro
per le attività dei detenuti

CAMERINO - Lo scopo del progetto organizzato in collaborazione con l'Ato 18 sarà potenziare la condizione fisica della persona e le capacità di avere di acquisire professionalità spendibile all'esterno. Ancora critiche le condizioni della casa circondariale che ospita 45 persone, di cui sei donne e 39 uomini, a fronte di una capienza regolamentare di 33 unità complessive
- caricamento letture
carcere_camerino 2

Il carcere di Camerino

di Monia Orazi

Yoga, un cane per amico con la pet therapy, musica, informatica, laboratorio di scrittura creativa, corso di ginnastica dolce e pittura. Sono le attività messe in campo dal Comune per far sentire meno soli i detenuti della casa circondariale di Camerino. Così si cercherà di «Potenziare la condizione fisica della persona – riporta la relazione dell’amministrazione comunale sui progetti annuali destinati alla popolazione detenuta – e le capacità di avere di acquisire una professionalità spendibile all’esterno, con funzione di socializzazione». Circa 14mila euro per interventi durante tutto il 2015. In collaborazione con l’ambito territoriale sociale 18 sono stati organizzati una serie di progetti per il carcere, che attualmente ospita 45 persone, di cui sei donne e 39 uomini a fronte di una capienza regolamentare di 8 donne e 25 uomini.

detenuti studenti

Tra le attività mese in campo dal Comune anche un corso di scrittura creativa per i detenuti

Le attività scolastiche e culturali si svolgono nella cappella del carcere, dove spesso di domenica l’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro celebra la messa domenicale. Un gruppo di volontarie della San Vincenzo De Paoli aiuta i detenuti, con vestiario e piccole attività di solidarietà. Il ricambio dei detenuti è abbastanza rapido, per la maggior parte si tratta di persone extracomunitarie. Nel tavolo di incontro tra rappresentanti del Comune, operatori della casa circondariale, del Sert di Camerino, dell’ambito territoriale sociale è emersa la volontà di portare avanti quanto già avviato negli anni scorsi con lo sportello unico, il mediatore linguistico-culturale ed il consulente legale, mentre all’interno della struttura sono già presenti educatore e psicologo. Sarà avviato un corso base di informatica e attività di formazione ed interventi per migliorare l’inclusione sociale ed i rapporti con il mondo esterno. Saranno attuati due progetti: “Apriamo i muri” di promozione della persona con la redazione di un giornalino per far conoscere le storie individuali dei detenuti e far loro conoscere la realtà territoriale in cui si trovano e “Dietro le sbarre”, che grazie al gruppo di volontarie della San Vincenzo De Paoli permette ai detenuti stranieri e coloro che sono senza rete familiare di far fronte alle necessità quotidiane ed igieniche.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X