Giorno della memoria, seduta aperta
con gli studenti in Consiglio regionale
Anche due classi del “Leopardi” di Macerata
“Una pagina drammatica”, quella della Shoah, indimenticata e che non deve essere dimenticata, fatta di atrocità, fatta di comportamenti che non si addicono alla persona umana”. Così il presidente dell’Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi nella seduta del consiglio regionale, dedicato alla Giornata della memoria. ”Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi, è nell’aria” ha aggiunto il governatore Gian Mario Spacca, che ha parlato del dolore dei 300 sopravvissuti del campo.
Nel settantesimo anniversario della liberazione di Auschwitz si rinnova il “Giorno della Memoria”. Ed anche questa volta il Consiglio regionale sceglie di rivolgersi ai giovani attraverso una seduta aperta che ha visto la partecipazione di 120 studenti provenienti dai Licei classici “Rinaldini” di Ancona e “Leopardi” di Macerata e dal Liceo scientifico “Galilei” del capoluogo. Una riflessione ad alta voce, che prende le mosse proprio dal messaggio chiamato ad accompagnare tutto il ventaglio delle iniziative previste: “…la memoria non è un minuto di silenzio”. “Il nostro desiderio – ha sottolineato il presidente Vittoriano Solazzi, aprendo i lavori dell’Assemblea – è stato sempre quello di celebrare questo appuntamento non in modo formale, quasi per dovere d’ufficio. Tutt’altro. L’obiettivo è quello di coinvolgere il più possibile le nuove generazioni, nella consapevolezza che la conoscenza è il miglior antidoto per vivere il presente e per affrontare il futuro”. Ricordando i numerosi conflitti ancora in atto nel mondo e quanto accaduto recentemente in Francia, Solazzi ha evidenziato che “a tanti anni di distanza, purtroppo, i germi della malvagità, della sopraffazione e della mancanza di rispetto continuano a proliferare, ponendo uomini contro uomini. Non possiamo accettare tutto questo. Il confronto deve essere alla base del nostro agire quotidiano.”
Concetti ribaditi negli interventi di Marino Sinibaldi, Direttore Rai Radio 3 ed appena tornato da Auschwitz con seicento ragazzi della Toscana, di Frida Di Segni Russi della Comunità ebraica di Ancona e nella testimonianza di Gilberto Salmoni deportato a Buchenwald all’età di 16 anni e che nei campi di concentramento ha perso tutta la sua famiglia. Proprio Salmoni ha ripreso il concetto della conoscenza, ricordando ai ragazzi che “occorre informarsi, prestare attenzione a tutto quello che accade per essere pronti ad agire se la situazione dovesse improvvisamente precipitare, come accaduto con la nascita del fascismo”. Esperienze di vita vissuta, storia di intere famiglie, un monito per le nuove generazioni da proporre anche al centro della diretta di Rai Radio 3, che per il 2015 ha scelto proprio il capoluogo regionale per celebrare il “Giorno della Memoria”.Nel pomeriggio, un ulteriore appuntamento sempre concretizzato attraverso la collaborazione tra Consiglio e Giunta delle Marche, Comune di Ancona, Comunità ebraica del capoluogo, Radi Radio 3 e società “Amici della Musica “Guido Michelli”.
Al Teatro delle Muse presentazione dell’opera e della figura di George Tabori, scrittore ungherese, autore del dramma “I cannibali”, da cui è stato tratto il melologo “Sopravvissuti”, che sarà proposto nell’ambito della diretta Rai.
http://www.storiaxxisecolo.it/deportazione/deportazionealtri2.htm
ricordiamo anche questo…per la precisione