Novizia incinta,
in vendita il seminario che l’ha ospitata
SAN SEVERINO - La struttura di via San Paolo, dove si trovano le suore “Sorelle Missionarie dell'Amore di Cristo” che avevano portato la loro futura consorella al pronto soccorso settempedano, ignare della gravidanza, passerà di mano. Il vescovo Brugnaro: «Sì è vero ma non c'è ancora l'acquirente»
di Marina Verdenelli
E’ in vendita il seminario di San Severino che ha ospitato la novizia diventata mamma il 18 gennaio scorso (leggi l’articolo). La struttura di via San Paolo dove si trovano le suore “Sorelle Missionarie dell’Amore di Cristo” che avevano portato la loro futura consorella al pronto soccorso settempedano ignare della gravidanza (leggi l’articolo), verrà venduta. Stando alle prime informazioni sarebbe già una società pronta a comprare. Le trattative sarebbero già iniziate anche se il vescovo dell’arcidiocesi di Camerino e San Severino si mantiene vago. «Sì è vero il seminario è in vendita – dice monsignore Francesco Giovanni Brugnaro – già da diverso tempo ma non mi risulta che sia stato già acquistato da qualcuno. Non per ora». Il motivo della vendita sarebbe legato ad un altro acquisto che la curia è intenzionata a fare e cioè quello relativo all’Istituto Opera Don Orione, sempre a San Severino, dotato di uffici, un campo sportivo e una cappella.
Non c’entrerebbe nulla il caso della nascita a sorpresa che ha fatto conoscere le suore e San Severino in tutto il mondo con la notizia del parto che ha varcato le pagine dei quotidiani nazionali finendo anche in quelli internazionali. Inizialmente al seminario si era ipotizzato di creare una casa del clero, dove far confluire i parroci a fine mandato, senza più una parrocchia assegnata, e quindi in pensione. La struttura al momento, oltre ad ospitare le suore dell’ordine missionario accoglie nell’ala degli appartamenti anche un ex parroco. In tutto le sorelle che alloggiano al seminario sono circa 7. Con la vendita saranno trasferite a Camerino dove si trovano già suore dello stesso ordine. Il plesso religioso di via San Paolo è dotato di 40 posti letto, un ampio cortile, un teatro, una biblioteca fornita di molti libri, un piccola cappella utilizzata dalle suore, un deposito. Al piano terra ci sono anche le cucine. La sua costruzione risale al 1937. Intanto la neomamma che ha dato alla luce il suo bambino è ancora all’ospedale di Macerata nel reparto di Pediatria e Neonatologia dove è ricoverato il bebè. Il bimbo, un maschietto, dovrebbe essere dimesso domani. Escluso per ora un ritorno della 35enne, originaria del Burundi, nel suo paese d’origine. La donna ha già tolto l’abito talare decidendo di tenere il bambino frutto, secondo le dichiarazioni del vescovo Brugnaro (leggi l’articolo), di una violenza sessuale avvenuta in Africa.

