Suora partorisce bebè
“Era stata violentata in Africa”

SAN SEVERINO - E' quanto riferito da alcune religiose. La neomamma in ospedale aveva detto di non aver subìto violenze. Per mesi ha nascosto il segreto alle consorelle che la ospitavano, desiderava dedicare la sua vita a Dio, ora si prenderà cura del suo bimbo
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L'ospedale dove è nato il bimbo della suora

L’ospedale dove è nato il bimbo della suora

Una violenza sessuale, ci sarebbe questo dietro la storia di una giovane suora africana che ha partorito un bambino all’ospedale di San Severino (leggi l’articolo). E’ questo quanto emerso nelle ultime ore sulla drammatica storia vissuta dalla giovane donna, novizia della congregazione delle Sorelle missionarie dell’amore di Cristo di San Severino. La giovane donna, originaria del Burundi, 35 anni, avrebbe subìto una violenza sessuale mentre si trovava in Africa e a causa di quell’atto drammatico era rimasta incinta. La suora, comunque, al momento del ricovero per partorire avrebbe detto di non essere stata violentata. Il suo desiderio era di prendere i voti ed era giunta in Italia, a San Severino, dove era stata accolta dalla congregazione delle religiose. Quando è arrivata in Italia la ragazza sarebbe già stata incinta. Per mesi poi avrebbe portato avanti la gravidanza nascondendo il suo segreto alle altre suore. Solo domenica scorsa, in ospedale, le consorelle hanno scoperto che la giovane attendeva un bebè. Una storia triste, una storia di violenze che alla fine, comunque, ha portato alla nascita di un bambino la cui nascita è stata vista dalla mamma come un miracolo di Dio. La giovane ha deciso subito di tenere il bimbo. Non potrà più essere suora, ma dedicherà il suo amore al bimbo nato tra mille segreti in un giorno tiepido d’inverno, dopo una corsa in ospedale per i dolori lancinanti al ventre della mamma.

Redazione CM



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