Post sulle infiltrazioni criminali
L’autore rivela la sua identità

Si è presentato ai carabinieri il matelicese che aveva anonimamente denunciato su Facebook un episodio inquietante avvenuto in un'attività commerciale dismessa della città. Oggi il ritorno sulla piazza social dopo essere stato in caserma: "Ho fatto il mio dovere civico in tutta coscienza dopo aver notato cose strane e preoccupanti"

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Il post apparso sulla bacheca del sindaco Delpriori e del consigliere De Leo

Il post apparso sulla bacheca del sindaco Delpriori e del consigliere De Leo

di Monia Orazi

E’ andato dai carabinieri a rivelare la sua identità, il matelicese che sotto il nome di “Matelica Macerata”, ha denunciato con un post sulle bacheche Facebook del sindaco Alessandro Delpriori e del consigliere comunale Pietro De Leo, un episodio avvenuto in un’attività commerciale dismessa della città (leggi l’articolo). Sono attualmente in corso le indagini dei militari su quanto accaduto nell’ attività commerciale, chiusa di recente, che è al centro della segnalazione contenuta nel post. A quanto pare la sera del 27 dicembre un ex dipendente si è recato nel negozio. Subito dopo il suo ingresso nei locali dell’attività commerciale è scoppiata una discussione che sarebbe finita in un’aggressione. L’uomo inseguito in strada da alcune persone avrebbe chiesto aiuto ad un’automobilista di passaggio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno raccolto la denuncia dell’aggredito. Al momento sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri per definire meglio i contorni della vicenda. Ad una prima ricostruzione sembra che si sia trattato di un violento litigio tra privati, senza alcun riferimento a possibili organizzazioni criminali.

«Propongo di creare un comitato ad hoc per far luce su questa situazione – scrive su facebbok il matelicese che ha lanciato l’allarme – speriamo che il sindaco in prima persona prenda le redini della situazione, prima che questa si incancrenisca, meglio amputare un alluce che poi tagliare l’intero arto. Leggete e passate parola, al grido di Vogliamo vederci chiaro. Mosso solo dallo spirito di raccogliere le paure di chi, passando lì avanti, ha notato cose molto strane e preoccupanti, ho fatto il mio dovere civico in tutta coscienza».

cleardot

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