“Leopardi, Giobbe, Qohélet” è l’ultimo lavoro di Loretta Marcon
RECANATI - Domani (sabato 9 gennaio) la presentazione nell'aula magna del Municipio
“Leopardi, Giobbe, Qohélet . La Ricerca”, è il titolo dell’ultimo lavoro di Loretta Marcon che verrà presentato a Recanati domani, sabato 10 gennaio, alle 17.30 nell’aula magna del Palazzo Comunale con la presenza del vescovo Nazzareno Marconi. A fare gli onori di casa saranno il sindaco Francesco Fiordomo e l’assessore alle Culture e alla Pubblica Istruzione Rita Soccio. E’ ormai noto che Giobbe e Qohélet (o Ecclesiaste), protagonisti dei due più sconvolgenti libri della Bibbia, incisero profondamente nell’Opera di Giacomo Leopardi, che li considerava quasi i precursori del suo “sistema” filosofico – tanto da citarli insieme ne “I nuovi Credenti”. Ma ciò che più conta è che nelle loro figure il recanatese ritrovava intera la propria immagine, la sua stessa vita delineata come in uno specchio. La fede interrogante (Giobbe) e il riconoscimento dell’infinita vanità del vero (Qohélet) vengono così ad essere i due volti del “sapiente” Leopardi. Sono riproposti in questo volume i due saggi da tempo esauriti: Giobbe e Leopardi. La notte oscura dell’anima (2005; premio “La Ginestra” 2007 per la critica leopardiana) e Qohélet e Leopardi. L’infinita vanità del tutto (2007; premio “Emily Dickinson” 2009-2010). Alcune note sono state aggiornate e a questa edizione è stato aggiunto un Indice dei nomi.
Loretta Marcon è laureata in Filosofia e in Pedagogia e ha conseguito il magistero in Scienze religiose. Nel 1992 inizia ad interessarsi di temi leopardiani e in particolare della spiritualità del poeta-filosofo di Recanati. Ha collaborato con il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Padova in occasione del bicentenario leopardiano (1998); attualmente collabora con il Dipartimento Fisppa e fa parte del consiglio editoriale della rivista on-line “Appunti leopardiani”. Il suo primo saggio La crisi della ragione moderna in Giacomo Leopardi (1996) ha ottenuto il premio “Giacomo Leopardi” al concorso indetto dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati. Tra le diverse opere e pubblicazioni, oltre alle prime edizioni dei due saggi sopra già menzionati, si segnalano in particolare: “Vita” ed “Esistenza” nello Zibaldone di Giacomo Leopardi (2001); Monaldo Leopardi e il limbo. Un caso di censura ecclesiastica nella metà dell’800, “Studia Patavina”, 2009; “L’arte della felicità” o “L’arte di prolungare la vita”? Antropologia a confronto (Le riflessioni di Leopardi, Hufeland, Kant), in La prospettiva antropologica nel pensiero e nella poesia di Giacomo Leopardi, Atti del XII Convegno internazionale di Studi leopardiani (2010); Uno sguardo sul giardino. In margine a Zibaldone 4175-4177, “Bollettino della Società Filosofica Italiana” (2010); Leopardi in blog. Testi, pretesti e attualizzazioni in 100 post (2010); Kant e Leopardi. Saggi (2011); Un giallo a Napoli. La seconda morte di Giacomo Leopardi (2012); La ragione e il cuore. Saggi leopardiani (2014). L’immagine della copertina del libro, “Alla ricerca della Luce”, è opera di Luciana Interlenghi.
