Morsa polare nell’entroterra:
meno 14 gradi e venti a 140 chilometri

USSITA - Nel comune montano registrate temperature mai così rigide negli ultimi 10 anni. Doppia emergenza: scoperchiata la copertura della piscina, ghiacciato il carburante dei mezzi battipista che sono rimasti bloccati per tutta la giornata
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Neve e freddo (foto d'archivio)

Neve e freddo (foto d’archivio)

di Gianluca Ginella

Inferno di ghiaccio a Ussita: nel comune montano le temperature sono scese in picchiata: meno 14 gradi. A peggiorare le cose la neve e le fortissime raffiche di vento (registrate anche a 140 chilometri orari) che questa mattina hanno danneggiato, scoperchiando in parte, la copertura della piscina. I vigili del fuoco di Macerata e Camerino hanno operato per ore disponendo una copertura provvisoria. Preoccupato il sindaco di Ussita, che è alla prese anche con l’emergenza gasolio dei mezzi battipista che sono rimasti bloccati per tutta la giornata finché uno dei mezzi non è stato fatto ripartire.

Temperature in picchiata a Ussita dove la colonnina di mercurio è scesa fino a 14 gradi sotto lo zero. A peggiorare le cose il vento che da due giorni soffia fortissimo, con raffiche sino a 140 chilometri l’ora (velocità registrata a Frontignano di Ussita), e che questa mattina ha sollevato 100 metri quadrati di copertura della piscina comunale. Si tratta di pannelli coibentati: in parte sono stati divelti, in parte sono volati via. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con squadre da Macerata e da Camerino. Per ore i pompieri hanno lavorato per mettere in sicurezza l’edificio e per chiudere, con una copertura provvisoria, la falla che si era generata nel tetto. «Siamo stati aiutati in maniera encomiabile dai vigili del fuoco, che devo ringraziare per tutto quello che hanno fatto» dice il sindaco di Ussita, Marco Rinaldi. Impegnato oggi a gestire anche una seconda emergenza: quella del carburante dei battipista. «Il gasolio si è ghiacciato e abbiamo entrambi i mezzi bloccati – spiega Rinaldi –. Uno dei battipista siamo riusciti a riattivarlo e domani lavoreremo per far ripartire anche il secondo. Da dieci anni non faceva così freddo, io da questa mattina non ho spento mai il motore della mia auto nel timore che si ghiacci il gasolio nel serbatoio. Siamo in condizioni di estrema precarietà. Si sono sommati tre fattori negativi: freddo, vento e neve». Una 50ina i centimetri caduti nel comune di Ussita, dove questa sera stava ancora nevicando. «Le strade sono aperte ma ci sono problemi per lo sgombero della neve da parte della Provincia – prosegue il primo cittadino –. L’ente è intervenuto subito e ha fatto quello che può, ma ci sono difficoltà legate ai tagli. Prima la Provincia poteva appoggiarsi su di una ditta esterna che aveva l’appalto, adesso deve fare tutto con le sue forze. Speriamo soprattutto che il vento smetta».



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