Craglia Marmi, raggiunto l’accordo
Chiusa la procedura di mobilità

TOLENTINO - Oltre 11 ore di trattativa tra l'azienda e i sindacati per dare una risposta ai 34 lavoratori. Massimo De Luca (Cgil): "L'esigenza individuale ha prevalso su quella collettiva"
- caricamento letture
Lo stabilimento tolentinate di Craglia Marmi

Lo stabilimento tolentinate di Craglia Marmi

di Marco Cencioni

Dopo oltre 11 ore di trattativa è stato sottoscritto oggi – intorno alle 13,30, nella sede della Craglia Marmi – l’accordo per la chiusura della procedura di mobilità aperta il 4 dicembre, per i 34 dipendenti. Decisivi gli incontri di ieri pomeriggio e stamattina, presenti in azienda le forze sindacali, i lavoratori in assemblea e la proprietà assistita dai consulenti legali e da Confindustria Macerata. Moderata la soddisfazione dei sindacati, visti i termini che prevedono trattamenti diversi per i lavoratori: la vicenda finisce così senza vincitori né vinti, dato che la spaccatura fra le maestranze non si è più ricucita. L’accordo prevede l’uscita volontaria per quei lavoratori che ne faranno richiesta da oggi fino al 12 di gennaio, il che significa dare alla possibilità a chi viene penalizzato dall’entrata in vigore della legge Fornero (che prevede un cambio di normative rispetto all’ammortizzatore sociale, si riducono da 36 a 24 i mesi di mobilità per chi ha più di 50 anni, da 24 a 18 per chi ne ha fra 40 e 50) di rientrare nei requisiti della legge ad oggi esistente e che da domani non avrà più valore. L’azienda può portare avanti la liquidazione in essere fino al 30 giugno 2016 e si può avvalere delle maestranze presenti a seconda delle esclusive esigenze tecnico produttive ed organizzative. Fino al termine della cassa integrazione, e cioè sino al 12 gennaio, ai lavoratori che volontariamente hanno avranno fatto richiesta di licenziamento, e a quelli che l’azienda licenzierà, sarà richiesta la sottoscrizione di un verbale di conciliazione, il quale stabilirà anche i vari pagamenti rispetto alla mensilità maturate e maturande e soprattutto al Tfr. Chi esce volontariamente avrà la tredicesima mensilità 2014 a febbraio 2015, la retribuzione del mese di dicembre a marzo 2015, l’eventuale retribuzione di gennaio 2015 ad aprile 2015 e per tutti questi volontari ci sarà l’inizio della riscossione del Tfr dal mese di luglio 2015 in dodici rate di pari importo. Per quelli che saranno licenziati entro il 30 giugno 2016, invece, il Tfr verrà pagato, sempre in dodici rate, ad iniziare dal mese successivo all’avvenuto licenziamento. A chi invece, viene intimato il licenziamento entro il 12 gennaio 2015, sarà previsto il pagamento di tutte le spettanze maturate e maturande e il Tfr maturato,  compreso un incentivo a partire da febbraio a maggio 2015. La società, inoltre, in caso di revoca della liquidazione e di ripresa dell’attività si impegna a riassumere il personale collocato in mobilità secondo le esigenze e necessità produttive, stesso discorso nel caso di eventuale affitto o cessione d’azienda: il liquidatore si impegna ad inserire nel contratto la clausola di preferenza nelle assunzioni del personale oggetto della procedura di mobilità.

Massimo De Luca (Fillea Cgil)

Massimo De Luca (Fillea Cgil)

“Finalmente abbiamo raggiunto l’accordo in una delle vertenze più complicate fra le innumerevoli affrontate in questo drammatico 2014 – afferma Massimo De Luca, segretario Fillea Cgil Macerata – L’unica nota positiva è che si è data una risposta a tutti e 34 i lavoratori, quella negativa è che ancora una volta l’esigenza individuale non ha permesso a quella collettiva di arrivare all’accordo che potesse garantire il posto di lavoro secondo le regole e le leggi di questo paese”.  “Ci sono dei dettagli ancora da approfondire, ci rivedremo il 12 per parlarne, è prevalsa la tutela di coloro che dovevano essere ricollocati in mobilità entro la fine dell’anno – dichiara Primo Antonelli,  il segretario generale Filca Cisl della provincia di Macerata – Non dico che si poteva fare meglio, ma che si poteva fare diversamente. I tempi erano ristretti, purtroppo non c’è soddisfazione da parte di tutti i lavoratori: la trattativa è iniziata con delle spaccature che non si sono più ricomposte”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X