Gulag, i ricordi dei deportati
in un documentario di Unimc

MACERATA - Il progetto europeo Age (Amnesia Gulag in Europa), realizzato dal dipartimento di Scienze politiche dell'ateneo, ha avvicinato al tema delle deportazioni in Russia quasi 3000 ragazzi delle superiori di Macerata, Bolzano e Monteprandone. Grazie al loro contributo sono stati realizzati un video e una app interattiva

- caricamento letture

amnesia gulag«La parola d’ordine era aspettare, aspettare che passi: cosa? L’inverno naturalmente. I detenuti che sono passati nei Gulag non parlano mai di anni, ma di inverni, perché superare l’inverno era la prova più dura». Inizia con questa testimonianza di Nicolaj Ratzen (ex deportato nel Gulag) il video realizzato da Silvia Luciani per il progetto Age (Amnesia Gulag in Europe) promosso dal dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali dell’Università di Macerata e finanziato dal programma Europa per i Cittadini. Suddiviso in cinque capitoli: memoria, amnesia, responsabilità, segnali di allarme, gulag, con una sesta parte dedicata alla storia di Filippo Di Giovanbattista. Il video racconta le emozioni dei giovani maceratesi e ascolani davanti agli scatti che il fotografo polacco Tomasz Kizny ha raccolto per documentare la drammatica storia delle deportazioni nei campi di concentramento in Russia.

Silvia Luciani

Silvia Luciani

Le classi di numerose scuole superiori di Macerata, Monteprandone e Bolzano sono state guidate alla mostra Gulag per un totale di quasi tremila giovani visitatori. Le loro parole fanno riflettere. «Molto spesso l’amnesia è volontaria, perché ricordare significa provare dolore, e molto spesso significa rimettersi in gioco», afferma una delle ragazze intervistate. Il progetto Age è volto a favorire una presa di coscienza sul tema della memoria del Gulag al fine di permettere, in particolare alle giovani generazioni di guardare al presente e al futuro, con una “bussola orientativa critica” in grado di riconoscere e rispettare le differenze, specie dinanzi al montare di nuovi fenomeni di discriminazione e razzismo. Il progetto ha aperto anche un concorso di idee per la realizzazione di una app interattiva sulla mostra “Gulag”. A risultare vincitrice l’idea proposta da Roberta Cesaretti dell’Istituto di istruzione superiore Einstein-Nebbia di Loreto, già disponibile in versione Android e scaricabile da Google Play oppure al seguente link. Per visualizzare il video invece: amnesiagulag.eu


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X