Il Macerata Opera Festival
si affida ai privati
Raddoppiano le sponsorizzazioni

SFERISTERIO - Presentato questa mattina il bilancio sociale. I finanziamenti da parte delle aziende sono passati dai 262mila euro del 2012 ai 400mila attuali. Il sindaco Carancini, preoccupato per i tagli agli enti pubblici, si appella alle aziende: "Stiamo facendo molto bene ma serve l'aiuto di tutti". Il direttore Micheli: «Lavoriamo come una società che ci tiene ad avere bilanci in ordine e alla messa a punto di nuovi progetti, perché di cultura si mangia». Giovanni Fabiani ha rinnovato il contratto per il nuovo anno

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da sinistra Luciano Messi, Flavio Corradini, Romano Carancini, Antonio Pettinari e Francesco Micheli

di Erika Mariniello

(foto di Lucrezia Benfatto)

Numeri in crescita e notizie positive soprattutto per quanto riguarda gli investimenti dei privati che, dato molto confortante, continuano ad aumentare attestandosi ad una soglia del 50% circa dell’ammontare degli investimenti totali. Il Macerata Opera Festival risponde alla crisi che ha colpito in maniera significativa anche il settore della cultura, presentando i risultati del bilancio sociale del 2013.
Con un attivo di oltre 6 mila euro – dato che riconferma i numeri dello scorso anno – ben 498 lavoratori coinvolti per quasi 17 mila giornate di impiego, arrivano buone nuove da mettere sotto l’albero in vista di un’annata ancora più rosea secondo le previsioni della governance dell’associazione Arena Sferisterio che guarda con positività al futuro, nonostante le ultime preoccupazioni relative ai tagli annunciati della Camera di Commercio (leggi l’articolo).
«E’ un’occasione importante attraverso la quale dimostriamo ancora una volta che guardandoci dentro riusciamo a fare passi in più continuando a portare avanti con coerenza tutto il lavoro fatto in questi anni per consolidare il valore sociale e culturale del Macerata Opera Festival – ha commentato il presidente Romano Carancini –. Ancora una volta il bilancio sociale porta risposte importanti soprattutto, dato che ci dà molta soddisfazione, sul piano delle partnership, con il rinnovo della preziosa collaborazione di Giovanni Fabiani. La prossima stagione non sarà facile, mi sento di fare un appello alle aziende del territorio perché si accorgano di questa risorsa e diano il loro contributo». Continuerà, infatti, ancora per un anno l’accordo di sponsorizzazione iniziato nel 2013 tra lo Sferisterio e l’azienda punto di riferimento nel distretto calzaturiero fermano che sta lavorando ad un progetto triennale legato alla Russia e che ha portato in Arena già 400 spettatori. La creatività e i cartelloni del nuovo percorso hanno portato una rinnovata fiducia alle aziende che si sono riavvicinate all’arena maceratese con notevole interesse: gli sponsor privati hanno registrato un incremento del 50% rispetto al 2012, passando da 262mila euro ai 400mila attuali. Tema sottolineato anche dal direttore artistico Francesco Micheli che con l’occasione ha salutato Paolo Besana, a capo per tre anni dell’ufficio stampa del Macerata Opera Festival, nominato capo ufficio stampa al Teatro alla Scala e ha annunciato l’arrivo del collaboratore Marco Ferullo.

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L’intervento di Francesco Micheli. “I bei risultati vanno valorizzati”

«Quando i numeri sono sostanza è bello esaltarli – ha dichiarato Micheli questa mattina durante la presentazione al Buonaccorsi – Guardando alcuni teatri nazionali analoghi a noi si nota facilmente come a Macerata ci sia un buon equilibrio tra fondi pubblici e privati. Nel 2013 lo Sferisterio ha avuto il 58% di contributi pubblici e il 42% di quelli privati, dietro di noi ci sono Roma, Torino, Napoli, Parma, Torre del Lago. Solo Milano e Verona riescono a fare meglio di noi. Numeri importanti che dimostrano il lavoro che stiamo facendo, con grande attenzione ad avere bilanci in regola e alla messa a punto di nuovi progetti, perché di cultura si mangia». Determinazione e passione che il direttore Micheli porta avanti con la consapevolezza che questi risultati positivi sono solo il punto di partenza per un futuro di certo non facile da affrontare, ma che porta con sé grandi aspettative. Speranza di crescita sottolineata anche dal vicepresidente dell’Associazione, Antonio Pettinari, che raggiunge il Buonaccorsi in una giornata non facile vista la mobilitazione del personale in Provincia. «Dobbiamo essere consapevoli del risultato di questi anni – ha commentato – consapevolezza che purtroppo ancora manca nella nostra comunità, ma che cresce a livello provinciale, nazionale e anche internazionale. Nonostante i tagli e la crisi stiamo dimostrando che riducendo i budget e aumentando sinergia e coesione si possono raggiungere grandi obiettivi». Dati analizzati anche dal punto di vista dei costi divisi tra la gestione della struttura che comporta solo il 20% del totale e ben il 72% utilizzati per l’organizzazione degli spettacoli.

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L’intervento del sindaco Carancini

«Questo è un numero particolarmente significativo, è difficile trovare teatri capaci di investire così tanto per gli spettacoli – ha commentato Luciano Messi, direttore dell’organizzazione tecnico-artistica -. Nonostante l’opera in meno in cartellone – ha aggiunto -, sono stati garantiti i livelli occupazionali, con una valorizzazione delle professionalità delle aziende del territorio. Quasi il 90% della distribuzione del valore aggiunto è investito nella remunerazione dei lavoratori». Raggiunto anche l’obiettivo sul fronte degli omaggi. Nel 2013 gli ingressi gratuiti sono complessivamente diminuiti di 404 unità cioè del 23,49% rispetto al 2012. Il numero degli omaggi è stato pari al 5,43% dei biglietti totali: si tratta di un rapporto ormai molto prossimo alla soglia del 5% che perfino la Siae riconosce come limite minimo fisiologico, considerando esente dall’applicazione di imposte e diritti. Importante anche la collaborazione con le scuole che si è ulteriormente consolidata. Il laboratorio sulle opere in cartellone, sulla scia del successo registrato nell’anno precedente, è stato riproposto con la stessa formula – incontri del direttore artistico con gli studenti – ma in una nuova e suggestiva “location”, i teatri storici delle città dove gli Istituti  hanno sede. L’iniziativa ha riscontrato ottimi risultati in termini di partecipazione e di gradimento, e ha portato in arena anche più pubblico under 30 per le anteprime. Mentre nel 2012 si sono registrate 1.098 presenze su 15 serate (12 recite e 3 anteprime), nel 2013 sono state 1.100 le presenze su 11 serate (9 recite e 2 anteprime). La media di giovani spettatori a recita è salita da 73, 2 a 100 unità. Sempre più significativo è il rapporto con le Università di Macerata e di Camerino – che hanno lavorato alla stesura del bilancio – che si concretizza attraverso l’attivazione di stage, lo sviluppo del sito internet  e la collaborazione alle iniziative del Festival Off. «Ogni centesimo del bilancio è stato ben valutato e non è mai sprecato – conclude il rettore di Unicam Flavio Corradini -, oggi siamo all’osso, non possiamo rinunciare a nulla: tagliare un solo euro significa fare un’attività in meno».


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