Cori e striscioni dei bagnini
sotto la finestra del sindaco Montali
“Senza dialogare tutti in mezzo al mare”

PORTO RECANATI - Gli operatori balneari hanno protestato per la situazione in stallo. L'impresa Dicearco riprovera la troppa rigidità. La replica del primo cittadino: "La ditta ci ostacola"
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I bagnini in protesta davanti al Municipio

I bagnini in protesta davanti al Municipio

di Alessandro Trevisani

Parte alle 10 di questa mattina la protesta degli operatori balneari di L’Unione fa la costa. Cori, fischietti e striscioni davanti al Municipio di Porto Recanati: almeno 30 cittadini contestano l’amministrazione per il mancato ripascimento sul litorale sud – situazione in stallo da giugno – e a Scossicci – dove sempre 6 mesi fa il sindaco Montali fermò i lavori per via della scarsa qualità della sabbia, nera e maleodorante, dragata dal porto di Numana. “Senza buon senso e senza dialogare presto saremo tutti in mezzo al mare”, scandiscono i bagnini sotto al balcone della Montali, che a un certo punto li invita a salire per bocca del consigliere con delega al Demanio Giuliano Paccamiccio. Ma la risposta è no. “Abbiamo chiesto un incontro due settimane fa e ancora aspettiamo la risposta, non ha senso farci salire oggi interrompendo la protesta – commenta Rodolfo Scalabroni dello chalet Tutto Esaurito – Ma saremo anche davanti alla Regione il 27 dicembre, perché l’approvazione della variante al piano della costa è ferma da troppo tempo. Al Comune invece rimproveriamo questo stallo al Lido delle Nazioni: qui rischiamo di perdere il finanziamento di 4 milioni e 200 mila euro, che dal 1 gennaio potrà essere stornato su altre emergenze”.
“La costa è l’industria di Porto Recanati – dice il consigliere regionale Enzo Marangoni, anche lui presente – eppure abbiamo perso troppi anni a non far niente. Anche il Comune ha le sue responsabilità: ora bisogna correre, perché la stagione 2015 è alle porte”. Solidali coi bagnini le consigliere GFP Angelica Sabbatini e Elena Leonardi, che preferiscono lasciare la parola agli operatori, “per non strumentalizzare la cosa in senso politico”.
Il 28 novembre scorso il Comune ha contestato un grave inadempimento contrattuale alla Dicearco di Messina, la ditta appaltante per il ripascimento a sud. Obiettivo: rompere il contratto e fare un nuovo bando. “Dovevano lavorare dal 16 al 27 giugno – dice Paccamiccio – e riprendere dal 1 ottobre, ma ad oggi non hanno posato un solo camion di sabbia. Vedremo se sarà possibile, dopo le loro controdeduzioni, rescindere il contratto”.

La contestazione degli operatori balneari

La contestazione degli operatori balneari

Agli operatori la scelta della Montali non piace: ma allora il Comune che cosa dovrebbe fare? “Parlare. Confrontarsi. Dicearco ha delle ottime ragioni dalla sua: bisogna accordarsi con loro, partire coi lavori e chiedere alla Regione una variante in corso d’opera, cioè scogli più sabbia, che sarà concessa, perché il progetto attuale, col solo ripascimento, non piace a nessuno. A quel punto anche Rfi (la ferrovia, ndr), con le protezioni rigide, parteciperà volentieri alla spesa. Rifare il bando e rimandare al 2016 vuol dire ammazzare un pezzo del nostro turismo”.
Ma il sindaco, che tra l’altro abita proprio a Lido delle Nazioni, che ne pensa? “La Dicearco ha danneggiato gli operatori, sennò adesso avremmo un ripascimento comunque a protezione. Così abbiamo contestato l’inadempienza a un’impresa che fa ostacolo anche davanti alle 12 contestazioni della Regione. Del resto se il progetto, come dicono loro, non andava bene, perché la Dicearco non è rimasta a Messina? Gli scogli? Secondo la Regione non si possono mettere. E dicono bene gli striscioni, ‘Con la Montali solo vie legali’, anzi me ne compiaccio”. E perché non è stato più fatto il bordo di scogli a riva, che un mese fa pareva imminente e possibile grazie al decreto di somma urgenza che avrebbe protetto anche i sottoservizi della zona sud? “C’era stato un incontro con la Giorgi e la Rfi – dice Montali – ma io avevo un fondo di appena 37 mila euro, a fronte di un preventivo di 300 mila euro. E nessun altro ha messo un euro in più sul tavolo”.

Sul tavolo del sindaco Sabrina Montali c'è il carteggio con la Regione e la ditta Dicearco

Sul tavolo del sindaco Sabrina Montali c’è il carteggio con la Regione e la ditta Dicearco

Ribatte al sindaco la Dicearco, per bocca dell’ingegner La Galia: “La sua interpretazione è troppo rigida. Nessuno è costretto a fare solo ripascimento. Anzi, il piano della costa attuale dice che la protezione rigida è contestuale al gettare sabbia, altrimenti è come buttarla in mare, e a quel punto ne risponde la ditta. Perciò non ci siamo mossi. E poi la Regione, in base al modificato stato dei luoghi, dovrebbe considerare che basta mettere scogli dal camping Regina alle Ferran, quindi appena 400 metri”. Tratto per il quale gli operatori hanno recuperato e proposto al Comune un preventivo della Cagnini Srl, che a fronte dei 350 mila euro calcolati dalla Regione si accontenta di 150 mila. A questo punto la palla torna al Comune e alla Regione, che ha in mano il progetto e il Piano della costa.

 

 

 

 

 

 

 

Uno degli striscioni critica direttamente la Montali

Uno degli striscioni critica direttamente la Montali

Non solo ripascimento nella protesta dei balneari

Non solo ripascimento nella protesta dei balneari

Le mareggiate hanno distrutto la strada davanti allo chalet Mauro

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Il mare ha danneggiato strada e stabilimenti, mettendo in pericolo fogne e condotte di acqua e luce

Il mare ha danneggiato strada e stabilimenti, mettendo in pericolo fogne e condotte di acqua e luce

Le protezioni con sacchi morbidi al Lido delle Nazioni

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Lido delle Nazioni

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