Una serata dedicata al don Chisciotte che è in noi

MACERATA - Presentato al Don Bosco l’ultimo libro di Giuseppe Sabbatini

- caricamento letture
presentazione libro sabbatini (2)

La presentazione con l’autore al teatro Don Bosco

di Walter Cortella

La presentazione di un libro è sempre un momento di grande interesse sul piano culturale, a prescindere dalla materia trattata, ma talvolta finisce per essere un evento tedioso. Certo, il curatore della presentazione, nel gravoso e non sempre facile compito di introdurre l’argomento, deve addentrarsi in oscuri meandri e lanciarsi in profonde elucubrazioni, laddove spesso lo spettatore fatica a seguirlo. Il segreto perché la serata si trasformi, invece, in un evento piacevole sta nel trovare il giusto equilibrio tra trattazione e intrattenimento. Questo obiettivo è stato sicuramente raggiunto qualche sera fa al teatro Don Bosco di Macerata, dove l’avv. Giuseppe Sabbatini, noto e stimato professionista della nostra città, ha presentato la sua ultima fatica letteraria, un piacevole e fruibile volumetto dall’originale titolo Vendicar don Chisciotte. Conquistar Dulcinea.

presentazione libro sabbatini (4)Il sottotitolo, Storie fantasiose ma non troppo di un signore anteguerra, ci dice subito che si tratta di una raccolta di scritti di varia tipologia, dal ricordo alla riflessione, dalla storiella alla poesia, al quale l’autore affida, tra il serio ed il faceto ma sempre con eleganza e fine arguzia, il compito di veicolare il frutto delle sue molteplici e ricche esperienze di vita vissuta, sia nel privato che nella lunga professione forense, fino al lettore, in modo che gli insegnamenti che egli ne ha tratto non vadano dispersi. I testi sono gradevoli, si leggono tutti d’un fiato, ma ciò non vuol dire che siano banali. Seppure trattati con una certa leggerezza e con un filo di signorile umorismo, inducono il lettore a riflettere. La vita ci pone a volte dinanzi ad eventi che hanno due chiavi di lettura: un fatto palesemente comico come una caduta per strada può avere risvolti drammatici, analogamente un fatto drammatico come un funerale finisce per avere in alcuni casi un risvolto umoristico. L’Autore, per sua natura uomo di grande fede e sempre sereno ed ottimista, ha la capacità di cogliere in ogni fatto della vita anche l’aspetto umoristico. Perché quel titolo? Perché ognuno di noi nel corso della sua esistenza finisce, più spesso di quanto si possa credere, per vestire i panni dell’allampanato personaggio nato dalla penna di Cervantes e scagliarsi, lancia in resta, contro gli innumerevoli «mulini a vento» che gli si parano davanti. «I mulini a vento sono ovunque» ci ammonisce nelle prime pagine il Sabbatini.

presentazione libro sabbatini (3)Sono combattimenti dal risultato già scontato, poiché quei «mulini» sono davvero troppo grandi per chiunque e il povero hidalgo che è in noi finisce ogni volta sconfitto, travolto dalle grandi pale rotanti che continuano, imperterrite, nel loro moto continuo, incuranti di tutto e di tutti. La cronaca ce ne dà ogni giorno numerosi esempi. E l’Autore, uomo del nostro tempo, non si sottrae a questa impari lotta e quotidianamente scende in campo in difesa dei più deboli. E Dulcinea che c’entra? Forse in lei egli materializza la vittoria finale del bene sul male. Conquistare Dulcinea, significa conquistare una condizione di vita più rispettosa dei diritti di tutti, un mondo più giusto, che poi è in fondo il premio più ambito per i vari don Chisciotte del nostro tempo. La serata, condotta da Gabriela Guzzini con la regia di Alberto Sabbatini, ha avuto inizio con l’intervento della prof. M.Luisa Lasca che ha curato anche le note di presentazione del libro, quindi l’Autore ha rivolto un saluto ai numerosi intervenuti.

presentazione libro sabbatini (1)Per entrare subito nell’argomento, è stato proiettato un breve spezzone del film Don Chisciotte e Sancho Panza, interpretato nel 1968 da Cicco Ingrassia e Franco Franchi, dopodiché Sarah Salvucci e Giuseppe Russo hanno letto alcuni brani (Da Lubrano; Il vergaro; Piove, governo ladro; Il tramonto) e un paio di poesie (Un gatto cammina; L’amore), scelti qua e là, tanto per stuzzicare la curiosità dei presenti, per dare un assaggio del contenuto del libro. Nel contempo sullo schermo passavano gli originali disegni di Lorenzo Sabbatini, creati appositamente per illustrare l’opera. Tra una lettura e l’altra, della buona musica di Mozart, eseguita da Giovanni Pagnanelli alla tastiera e Alessandra Pretini al flauto. E anche la danza, nel rispetto della tradizione di famiglia, ha avuto il suo piccolo spazio, con la doppia esibizione della giovanissima nipote Eleonora, figlia di Lorenzo, che ha danzato sulle note di due celebri brani, autentici ever green: Lara’s Theme, dal Dottor Zivago e Memory, dal musical Cats. La bella serata, splendido esempio di una sinergia famigliare, si è conclusa con l’intervento di saluto dell’autore che, visibilmente commosso, ha ringraziato i numerosi ospiti.

(Foto Gentili)


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X