Sciopero al “Renzo Frau” di San Ginesio:
“La nostra sede è penalizzata”
IPSIA - La bocciatura, da parte del Consiglio di Istituto, della sospensione invernale del rientro pomeridiano ha scatenato la protesta dei 58 studenti che da oggi hanno iniziato un presidio
di Gabriele Censi
Gli studenti dell’istituto professionale Renzo Frau di San Ginesio sono in sciopero da tre giorni e hanno iniziato questa mattina un presidio davanti alla scuola. Le motivazioni sono molto pratiche e legate a questioni logistiche. A far esplodere la protesta la bocciatura da parte del Consiglio di Istituto della proposta quasi unanime di sospendere il rientro pomeridiano del mercoledì nel periodo invernale. “Una proposta di buon senso – spiega il rappresentante degli studenti Emanuel Marzialetti -, dovremmo uscire alle 16.30 ed attendere le 18.10 il bus in condizioni climatiche spesso non agevoli. Le ore perse si potrebbero recuperare in primavera”. Il caso del rientro evidenzia un problema di rappresentanza per la scuola, che ha tre sedi, a Tolentino, a Sarnano e appunto a San Ginesio dove c’è il corso di “Operatore del Legno” e sono 58 gli studenti iscritti. Una minoranza che non permette l’elezione di un rappresentante nel Consiglio di Istituto. “Siamo spesso penalizzati anche nella ripartizione dei fondi – continua Marzialetti – la scuola di arredamento (unica nel centro Italia) ha vinto anche dei premi in denaro in alcuni concorsi e non sono stati destinati al nostro laboratorio”. La richiesta urgente ai dirigenti è la convocazione di un Consiglio straordinario con la partecipazione di un rappresentante degli studenti di San Ginesio.
