Popsophia e Biumor, tempo di bilanci
Ercoli: “Portato a Tolentino
un nuovo rapporto tra cultura e impresa”
BELFORTE - Il direttore artistico, il sindaco Giuseppe Pezzanesi e il delegato alla Cultura Alessandro Massi hanno scelto la sede della Nuova Simonelli per ripercorrere "un biennio di successi"
di Marco Cencioni
La soddisfazione per un’annata ricca di successo, l’incertezza per un futuro ancora tutto da definire, la voglia sfrenata di proseguire il cammino intrapreso. Questi i sentimenti che hanno accompagnato il bilancio di Popsophia e Biumor 2014, stilato questa mattina alla Nuova Simonelli, uno dei main sponsor della kermesse fulcro centrale dell’offerta culturale tolentinate. Presenti il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, il consigliere con delega alla cultura Alessandro Massi, il direttore artistico Evio Hermas Ercoli e il padrone di casa, il presidente della Nuova Simonelli Nando Ottavi. “E’ un piacere accogliervi qui per questa occasione, per questo bilancio di un’annata straordinaria – dice il numero uno dell’azienda leader mondiale nel campo della produzione di macchine professionali per caffè espresso e cappuccino – la cultura e l’impresa possono fare molte cose insieme e quanto fatto ne è la dimostrazione”. Dicevamo della soddisfazione per i risultati ottenuti che si basa, ovviamente, sulla grande partecipazione del pubblico. Risultati che “impongono di non sbagliare il 2015”, afferma il direttore artistico Evio Hermas Ercoli, anno che dovrà essere affrontato “con prudenza per salvare il prodotto. E’ ovvio che una chiusura deve ripartire con un’apertura ma, al momento, non possiamo avventurarci senza prima avere delle certezze: un’edizione ridotta, o di retroguardia, non sarebbe all’altezza di quanto fatto sinora”. Certezze che si basano sull’aspetto economico e in un momento così difficile non sembrano essere, attualmente, garantite. “Far morire questa creatura non è nostra intenzione. Ciò che è stato fatto è estremamente importante. Si sta per chiudere un anno fantastico, di grande livello culturale, che ha portato Tolentino all’evidenza delle cronache nazionali per la bontà del lavoro svolto e per il grande successo ottenuto dalla kermesse nonostante le ristrettezze economiche – afferma il sindaco Giuseppe Pezzanesi – Le casse sono vuote, le cose da fare sono tante: ci rimboccheremo le maniche, guardandoci negli occhi, e continueremo ad andare avanti nonostante la carenza dei fondi. Ringrazio gli sponsor che ci hanno aiutato e ci auguriamo che questo connubio non venga mai meno, sperando che Evio non trovi affascinante qualche altro luogo della nostra regione: insieme dobbiamo trovare una soluzione per fare qualcosa di importante in occasione della biennale e del bicentenario della battaglia di Tolentino”.
“Devo ringraziare la responsabile del servizio cultura, Maura Gallenzi, la presidente dell’Unitre, Mirella Valentini, la direttrice della biblioteca filelfica, Laura Mocchegiani e le scuole che hanno partecipato e sono state coinvolte fattivamente alla manifestazione, dando vivacità all’iniziativa – afferma il consigliere con delega alla cultura del Tolentino, Alessandro Massi – Con loro abbiamo intrapreso un percorso difficile e ambizioso, volendo fortemente un’azione di rilancio della Biennale: ci siamo calati nel momento storico e abbiamo cercato, malgrado le difficoltà, di fare un’attività culturale di qualità che potesse coinvolgere tutta la città. Abbiamo portato il più importante festival nazionale della filosofia a Tolentino, vivendo un passaggio epocale per la Biennale. Dalla tradizione di Luigi Mari ad una nuova concezione, che guardasse di più ai giovani attraverso l’approfondimento di altre forme d’arte. Se nel 2013 abbiamo trasformato la fase di stallo precedente in una nuova era, nel 2014 è arrivato il consolidamento del percorso – sottolinea Massi – E’ stato affrontato un tema complicato, guardandolo attraverso la prospettiva della satira e dell’umorismo: il lavoro svolto da Ercoli è stato eccellente. La qualità del prodotto che abbiamo offerto è certificata dai tanti investimenti dei privati che hanno creduto nel percorso culturale pensato per la città. Il 2015 spero che sia un anno di ulteriore sviluppo, sono orgoglioso di occuparmi di cultura in momento così difficile, superando i pregiudizi che, a differenza delle critiche, sono inaccettabili. Ci possono essere delle difficoltà, non mi sottraggo al confronto o a rivedere le spese, chiaro che i pilastri non posso essere buttati all’aria senza poi considerare le conseguenze che ci possono essere”.
“La scelta della sede della nuova Simonelli – ha spiegato il direttore artistico Evio Hermas Ercoli – sottolinea il nuovo rapporto fra cultura e impresa che Popsophia ha portato a Tolentino. Il Festival della Rancia è stato realizzato grazie al sostegno del Comune, delle imprese private come Nuova Simonelli e dell’Associazione Popsophia che ha contribuito con le proprie finanze alla realizzazione degli eventi 2014. Tolentino – ha concluso Ercoli – è stato un luogo speciale nel quale abbiamo sperimentato un biennio di grandi soddisfazioni culturali. Questi risultati sono stati possibili solo grazie ai tanti volontari di Popsophia, al know how dell’ufficio cultura del Comune: uno dei più competenti e appassionati con i quali abbia mai collaborato e al capitale umano della città rappresentato dall’Unitre, dalla biblioteca Filelfica e dall’artista Giorgio Leggi”. Venerdì l’ultimo appuntamento con Biumor chiude il 2014 alle ore 17 nella Sala Mari di Palazzo Sangallo. In occasione del Natale, Evio Hermas Ercoli e Cesare Catà daranno vita a un dibattito intorno a “Joyeux Noël, una verità dimenticata dalla storia” e proietteranno alcuni spezzoni dell’omonimo film che narra la tregua della vigilia di Natale 1914, quando soldati francesi, scozzesi e tedeschi interrompono le ostilità della Prima Guerra per qualche ora e brindano tutti insieme.


