Niente albero di Natale a scuola,
tutta colpa di un topo

CIVITANOVA - Il materiale natalizio giaceva in uno scantinato che è stato derattizzato. La dirigente della scuola materna San Giovanni Bosco ha chiarito l'equivoco dopo che sul web si è acceso un dibattito sulla scelta ipotizzando motivazioni religiose
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La scuola San Giovanni Bosco

di Laura Boccanera

Niente albero e presepe nella scuola. I genitori minacciano lettere, petizioni e si arriva ad indicare come causa della scelta del plesso anche il multiculturalismo e la presenza di bambini musulmani, ma in realtà la colpa è di un topo. E’ un enorme equivoco quello che si è generato da un messaggio condiviso da un genitore sul gruppo Facebook cittadino Civitanova Speaker’s corner e alimentato a valanga dalla paura del diverso. Ma ricostruiamo con ordine. Questa mattina un papà condivide con alcuni genitori della scuola primaria San Giovanni Bosco di via Saragat la preoccupazione e il dispiacere, anche legittimo, di non vedere albero di Natale e presepe nella scuola dove studiano i propri figli. I bambini si interrogano e così il papà cerca di capire la motivazione di quell’assenza e va da una bidella che parla di “ordini dall’alto” indicando una scelta fatta dalla dirigente scolastica Daniela Boccanera.

Nel web il dibattito si alimenta, soprattutto quando si ipotizza che la scelta sia stata concepita per non far torto ai bambini appartenenti ad altre religioni. Qualcuno parla di strenua difesa dei simboli della cristianità, di rispetto delle tradizioni e addirittura si pensa di imbastire una petizione da presentare alla dirigente. Ma tirata in ballo la preside smentisce qualsiasi problema di carattere religioso e interpellata sull’argomento risponde: «Ma quali ordini dall’alto? – dice Boccanera – Siamo l’unica scuola che inaugura l’anno scolastico con la messa». Il problema non intacca le alte sfere celesti del fondamentalismo religioso ma riguarda il sottoterra visto che dalle fogne, nel ripostiglio dove era stoccato il materiale natalizio, si è infilato nei primi giorni di ottobre un grosso ratto. Dopo la cattura e la disinfestazione, gli operatori della derattizzazione hanno consigliato di buttare via tutto, albero compreso. «Ecco svelato il perché – aggiunge la preside – non avendo più il materiale natalizio, accumulato negli anni, le insegnanti hanno arredato l’ingresso con un lavoro degli alunni della classe IV B i quali hanno vinto il primo premio di un concorso, promosso dal Comune di Civitanova e dal Cosmari sul riciclo dei rifiuti , dal titolo “ Riuso e seconda scelta di vita” e non un obbrobrio come lo definisce il genitore Stefano Iommi, con alcuni pacchi dono e con un pupazzo di neve fatto con materiale di riciclo. La bidella ha dato quella risposta, perché non ha creduto opportuno informare che tutto il materiale natalizio era stato buttato via per colpa del ratto».



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