Tres, l’esilarante storia di un padre e tre madri
MACERATA - Uno spettacolo divertente e brillante, messo in scena al Lauro Rossi

Le tre “mamme” della commedia Tres
di Walter Cortella
Che succede quando tre amiche, inseparabili al tempo del liceo, decidono di ritrovarsi dopo venti anni? Gli spettatori del Lauro Rossi lo hanno scoperto assistendo a Tres, l’esilarante commedia di Juan Carlos Rubio, interpretata da una terna di scatenate e brillanti attrici: Anna Galiena, Marina Massironi e Amanda Sandrelli. Il ruolo di «galletto» beato tra le donne, è invece interpretato da Sergio Múñiz, attore spagnolo di bella presenza e dal fisico ben scolpito, con tanto di «tartaruga» addominale. La regia è curata da Chiara Noschese.
Il mini raduno avviene nella sontuosa casa di Marisa (Anna Galiena), ansiosa più che altro di ostentare il suo status di «diva» del piccolo schermo. Angela (Amanda Sandrelli) è una vedova «non allegra», mentre Carlotta (Marina Massironi) è reduce dal divorzio da un marito che la tradiva. Ciascuna di esse ha dunque un passato diverso, però le loro esistenze hanno sicuramente due elementi in comune: non sono più giovanissime e non hanno mai avuto un figlio. Dopo i primi convenevoli di rito, le ex ragazze mettono subito a nudo le proprie personalità. Marisa non tarda a mostrare la sua tendenza all’esibizionismo. I suoi modi sono snob e stravaganti, come stravagante è l’arredamento della sua casa, nella quale fa bella mostra di sé un divano-labbra color rosso fuoco. Angela è una donna semplice, «acqua e sapone», con gravi problemi economici, mentre Carlotta, la ex cicciottella del gruppo, vive ormai da sola, con il suo gatto.
Dopo una notte trascorsa tra risate, cattiverie, ricordi, maligne recriminazioni e abbondanti libagioni a base di un mix di droga e superalcolici, le tre donne, prima che la natura le estrometta definitivamente dal piacere di avere un figlio, affrontano il problema della mancata maternità. E lo fanno in maniera decisa ma scanzonata, almeno all’inizio, quando Marisa lancia una proposta alquanto provocatoria: avere tutte e tre un figlio simultaneamente e dallo stesso uomo, ma ad una condizione: che non ci siano complicazioni sentimentali con il futuro padre. L’uomo, bello, intelligente, simpatico e quant’altro dovrà limitarsi ad inseminarle per poi uscire di scena. Le tre mamme alleveranno i bambini in comune, come in una famiglia super allargata, senza la presenza del padre. La proposta è scandalosa e dirompente ma, dopo il primo naturale disorientamento, viene accolta da tutte. La scelta dell’uomo ideale cade su Alberto (Sergio Múñiz), figlio del bidello del liceo, e tutto procede bene, seppure con qualche «tradimento» del patto. La storia, che tocca con leggerezza e humour temi come la solitudine, l’infedeltà, la prostituzione e la maternità, ha un finale a sorpresa, paradossale, che lascia di stucco lo spettatore. Alberto non è il vero Alberto ma Luis, un gigolò vasectomizzato che non può avere figli e, quindi, le gravidanze sono il frutto di un prestito di seme da parte di un donatore anonimo. Sorpresa su sorpresa: i nascituri sono tutti e tre di colore. Tres, come riporta il programma di sala, «è una macchina comica, un intreccio di situazioni esilaranti e irriverenti».
Tratta i temi dell’egoismo delle donne, del consumismo dei sentimenti, dei figli senza la figura paterna con molta leggerezza, restando in superficie, per non compromettere la vena comica dello spettacolo e così il divertimento è assicurato fin dalle prime battute. La Galiena e la Sandrelli mettono in evidenza una insospettata vis comica e se la cavano alla grande nei rispettivi ruoli e sinceramente ci avrebbe stupito il contrario. Discorso a parte per Marina Massironi, nota peraltro al grande pubblico per aver lavorato a lungo accanto all’irresistibile trio Aldo-Giovanni-Giacomo. Intriganti le musiche (Sabor a mì, Peraps, Come tu mi vuoi e Città vuota). Semplice e nel contempo elegante la scenografia della stessa Chiara Noschese, brava nel dirigere le tre star, padrone assolute della scena,in uno spettacolo intelligente e frizzante.


