Maceratese-Civitanovese,
entusiasmante lotta al vertice

Il pari di Chieti ha diminuito il divario tra le prime due. Rossoblu col fiato sul collo dei biancorossi
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Enrico Maria Scattolini

Enrico Maria Scattolini

di Enrico Maria Scattolini

IN UN BATTER D’OCCHIO il mondo si è rovesciato addosso alla Maceratese (—). Nelle battute conclusive della trasferta di ieri pomeriggio a Chieti (leggi l’articolo).

SOLO IL MANTENIMENTO DELL’IMBATTIBILITA’ (+) ha evitato la catastrofe.

PERO’ MAGRA CONSOLAZIONE PER LA CLASSIFICA che, d’un colpo, ha assunto il grigiore dell’incertezza dopo la policromia dell’entusiasmo (-).

APPESANTITA (-) dall’unanime sentimento d’indigeribile rabbia per l’importanza dell’occasione malamente sprecata.

CORRELAZIONE DEGLI EVENTI MICIDIALE PER I BIANCOROSSI. Verificatisi in concomitanza, al limite e dentro l’over time, all’”Angelini”teatino ed al “Polisportivo “civitanovese (-)

QUEST’ULTIMO ORMAI DIVENUTO SENSIBILE PUNTO DI RIFERIMENTO per la tifoseria maceratese, consapevole delle crescenti insidie dei rivieraschi (-)

AL MINUTO 41’ DELLA RIPRESA (+), la Maceratese – finalmente avanti con il gol di Kouko – aveva sette punti di leadership sulla Civitanovese, ancora inchiodata, in casa, sullo 0-0 dalla Recanatese, ridotta in dieci. (otto sul Matelica, se vogliamo ampliare l’orizzonte anche alla prossima ospite dell’Helvia Recina, altra “grande”del girone).

L'attaccante della Maceratese Daniele Ferri Marini

L’attaccante della Maceratese Daniele Ferri Marini

TRE MINUTI DOPO il vantaggio era rientrato nell’alveo delle precedenti cinque lunghezze, per la rete sblocca derby di Pintori. Però confortato dalla soddisfazione biancorossa del quinto successo in trasferta su sei incontri, e per aver saltato anche l’ostacolo abruzzese (+). Dopo il brillante test della domenica precedente con il Campobasso.

AL SECONDO MINUTO DI RECUPERO IL PATATRAC del pareggio di Cucinotta (-), autore, un attimo dopo, di un’…altra rete per essere riuscito a neutralizzare, sulla linea bianca, la conclusione vincente di Bartolini (+). A portiere battuto.

INCREDIBILE ED INAUDITO (-), dato che: (1) il Chieti aveva subito le due espulsioni di Rapino e Vitale, dopo la forzata rinuncia, alla vigilia, a sei titolari fra squalifiche ed infortuni (in primis il temibilissimo Esposito); (2) aveva invece di fronte avversari al completo, salvo Romano; (3) la difesa più ermetica dell’Italia intera (3 gol in dieci matches), (4) addirittura irrobustita dalla sorprendente e non condivisibile decisione di Peppe Magi di ulteriormente rinforzarla, a pochi amen dal termine, con Capparuccia in sostituzione di D’Antoni.

COSI’ IL MARGINE SULLA CIVITANOVESE si è impoverito di altri due steps. Appeso al risultato di un solo appuntamento domenicale: completamente positivo da un lato; viceversa completamente negativo dall’altro (-). Sostanzialmente ricondotto alla vittoria biancorossa nel derbissimo.

MA COS’E’ ACCADUTO sul campo?

Alfredo Romano

Alfredo Romano

INCOMINCIO DA CIO’ CHE SI E’ SAPUTO solo un attimo prima dell’inizio: il forfait di Romano (-). Incluso regolarmente in formazione nella lista consegnata ai cronisti in tribuna stampa; al contrario neanche in panchina al fischio d’avvio. Poi si è appreso che il giocatore, negli esercizi di riscaldamento, aveva accusato fastidi alla caviglia, che gli si era già gonfiata negli allenamenti settimanali, e quindi è prudentemente rientrato in tribuna.

ASSENZA CHE SI RIVELERA’ FONDAMENTALE, ma che da sola non ha giustificato la mediocre esibizione del reparto intermedio (-).

CHE E’ STATO COTTO A FUOCO LENTO (-) dal reticolo di calciatori piazzati in mezzo al campo da Ronci, l’allenatore teatino. Tutti rigorosamente dietro la linea del pallone, salvo i due under Lorenzoni ed Orlando.

SCELTA TALMENTE SCONTATA, date le circostanze, da non poterla certamente considerare talentuosa (-).

NOTE INFATTI LE CONDIZIONI D’EMERGENZA con cui il Chieti ha affrontato la capolista (-).

MA NEL CONTEMPO ARCINOTE ANCHE LE DIFFICOLTA’ della medesima (-), quando s’imbatte in avversari con superiorità numerica a metà del terreno di gioco, che tolgono ossigeno e fluidità alla sua manovra. Vincente (es.:Campobasso) quand’invece ha libertà d’intrapresa.

Mister Magi della Maceratese

Mister Magi della Maceratese

GLI ANTICIPATI INVII NEGLI SPOGLIATOI di Rapino e Vitale, in uno con la frustata del bersaglio azzeccato da Orlando, hanno propiziato una ripresa biancorossa all’arma bianca (+). Ma che non fosse proprio giornata (-) l’ha documentato l’evidenza dell’attesa dei due suddetti provvedimenti disciplinari per consentire alla Maceratese prima la rete di Ferri Marini, realizzata nell’intervallo fra i due accadimenti,e poi quella di Kouko, siglata quando ambedue i teatini avevano già fatto la doccia.

PEPPE MAGI NE E’NATURALMENTE CONSAPVOLE, tant’è vero che, nel corso della “diretta” della scorsa settimana dagli studi di E’TV, ha accennato alla ricerca di sinergie fra centrocampo ed attacco, per sottrarsi a questa morsa (+).

E IERI,IN SALA STAMPA, ha aggiunto che”….a parte i meriti del Chieti, molto della opaca prestazione dei miei ragazzi nel primo tempo è dipeso da qualche movimento sbagliato degli avanti…”, alludendo probabilmente alla mancata collaborazione fra prima e seconda linea (-).

STA DI FATTO che qualcosa dovrà essere innovato lì in mezzo. Non stravolgendo l’impianto della squadra-che ha dimostrato le sue notevoli capacità -, ma adattandolo alla tipologia degli avversari o a particolari contingenze di partita.(+)

CHE, A MIO AVVISO, POTREBBERO essere fronteggiati con una zona mista: a quattro nelle fasi di copertura, a tre in quelle offensive. De Grazia potrebbe essere l’uovo di Colombo (+).

MAGI MERITA I TEMPI DI RIFLESSIONE – L’altra sera, davanti alle telecamere, li ha invocati. Quando ha candidamente confessato: ”Questa è una squadra completamente nuova anche per me. Ho bisogno di provare e riprovare, per poi scegliere la soluzione migliore. ”Ne ha ampia facoltà!



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