Salvataggio Banca Marche,
prosegue la due diligence di Fonspa

La complessità del piano allunga i tempi previsti, ma rimane immutata la volontà di far andare in porto l'operazione. A Civitanova, per i piccoli azionisti, si muove anche Adiconsum con un incontro martedì prossimo con il presidente nazionale Pietro Giordano
- caricamento letture

Banca_Marche_Jesi (5)di Marco Ricci

Salvataggio Banca Marche, proseguono la due diligence di Fonspa e il silenzio legato all’operazione di rilancio dell’istituto jesino. Il salvagente finanziario, prevede un piano complesso che, oltre all’intervento del Fondo Interbancario, vede Fonspa come attore principale. Se qualche novità era attesa per inizio settimana, con la possibile firma di un atto d’impegno in qualche misura formale, la due diligence dell’ex Credito Fondiario, ora appartenente a Tages Group, si sta ancora protraendo. Diverse fonti marchigiane lasciano in ogni caso intendere come l’intenzione di Fonspa non sia venuta meno ma come, al contrario, la determinazione per giungere ad una conclusione positiva risulterebbe immutata. Sebbene non siano noti i motivi esatti dello slittamento, la causa si deve presumibilmente addebitare alla complessità, anche tecnica, dell’operazione in corso, con una serie di obiettivi – tra cui ovviamente l’autonomia dell’istituto – non semplici da incastrare.

Se da una parte alcuni numeri giocano infatti a favore di Banca Marche, come ad esempio la tenuta prima ed il leggero incremento della raccolta nel corso del 2014 e i buoni risultati commerciali ottenuti, dall’altra la quantità di capitale necessario alla ripatrimonializzazione – tra gli 800 milioni e il miliardo di euro – fanno del dossier dell’istituto marchigiano il più pesante dopo quello del Monte dei Paschi di Siena. Non per niente la cessione del portafoglio deteriorato dovrebbe avvenire grazie ad una garanzia posta dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Il tutto, ovviamente, ha reso necessario un piano di portata non trascurabile, con diversi investitori che dovrebbero affiancare Fonspa nella ripatrimonializzazione di Banca Marche. Se qualche notizia ufficiale si attendeva per l’inizio di questa settimana, e di segnali ce ne erano diversi, i tempi più lunghi non devono andare a confondersi con l’anno di ulteriore commissariamento concesso dal ministero dell’Economia a Banca Marche. Se i fiori fioriranno, dovrebbero farlo molto prima.

adconsumADICONSUM A CIVITANOVAAnche Adiconsum, dopo Unione Consumatori e Federconsulamtori, si muove per dare sostegno ai piccoli azionisti e ha organizzato, per martedì prossimo, alle 17, all’hotel Cosmopolitan di Civitanova, un’assemblea a cui sarà presente il presidente nazionale dell’associazione, Pietro Giordano. Adiconsum, oltre a parlare del dissesto Banca Marche come di una storia di “risparmio tradito” e a rivolgersi nella propria azione ai piccoli azionisti e agli obbligazionisti, intende mettere in campo una serie di azioni per ottenere riconoscimento in tempo breve. Adiconsum, infatti, oltre a richiedere un incontro ai commissari alla guida di Banca Marche, ha rivolto il proprio invito all’istituto di credito per aprire una procedura stragiudiziale, attraverso la conciliazione paritetica, che consenta agli investitori di veder riconosciuti i danni subiti. Il patrimonio della banca in mano ai piccoli azionisti è superiore al 30% del totale, per un controvalore che nel 2011 si aggirava intorno ai 400 mlioni di euro.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X