Lauro Rossi gremito per “Emociones”
Il tango aiuta l’Anffas
MACERATA - Grande successo per lo spettacolo organizzato dall'Accademia cittadina in collaborazione con la Compagnia Tango 7.3. Atmosfere anni '40 e ballerini di grande talento hanno allietato il pubblico che ha riempito il teatro per sostenere il progetto Casa Famiglia

di Laura Boccanera
(foto di Massimo Zanconi)
Ma quale pensiero triste che balla! Dimenticate gli stereotipi e i luoghi comuni sul tango e provate a mettervi in ascolto. Solo così si potranno percepire le “Emociones”. E’ un lungo racconto fatto per immagini e adatto anche a chi non ha mai fatto una “salida basica” in vita sua lo spettacolo che è andato in scena sabato sera al teatro Lauro Rossi di Macerata. Una “cumparsita” che ha fatto anche bene al cuore dal momento che l’iniziativa era collegata alla raccolta fondi per l’Anffas con devoluzione dell’intero incasso. E il cuore dei tangueri e degli appassionati ha risposto in maniera generosa alla chiamata. Organizzato dall’instancabile Nanda Ferretti dell’Accademia di Tango in collaborazione con la Compagnia Tango 7.3 e patrocinato dal Comune di Macerata, lo spettacolo aveva come obiettivo quello di sostenere il progetto della costruzione di una casa famiglia per l’accoglienza di persone con disabilità. Prima dell’inizio della serata è proprio Nanda Ferretti a prendere la parola: “grazie per essere così numerosi, sono commossa”. Presente anche il sindaco Romano Carancini: “è una soddisfazione vedere il teatro così pieno – ha sottolineato il primo cittadino – qui si respira uno spirito che fa stare bene e l’impegno che l’organizzazione mette in queste iniziative non è scontato, credo che per questo impegno quotidiano un ringraziamento sia più che dovuto”. Poi finalmente si apre il sipario. L’atmosfera è anni ’40, un locale di una delle tante vie di Buenos Aires. Comincia con questa domanda, ‘cos’è il tango?’ lo spettacolo prodotto e diretto da Anibal Castro e Griselda Bressan. Alla fine della narrazione forse lo spettatore non saprà ancora dare una risposta, ma nell’intreccio dei corpi, nella malinconia delle melodie, alcune arrangiate per l’occasione o suonate dal vivo, nelle pause e nelle accelerazioni, negli sguardi e nelle parole, si disvela il mistero che ancora affascina tanti ballerini. Le atmosfere poi si fanno contemporanee, perdendo quasi quel senso di contestualizzazione che la prima sequenza regalava. Ci si spoglia degli orpelli e rimane la danza, il tango.
Ricercata la selezione musicale, meravigliose alcune sequenze ballate, indimenticabile la dualità di Griselda Bressan demone che cerca di attirare a se Anibal Castro e sottrarlo all’angelo Sara Paoli. Preparatissimi e bravissimi i ballerini Ettore Canali e Sara Paoli, Gaetano Di Guglielmo e Patrizia Pennesi, Alessandro Moretti e Isabella Cipriani, Emanuele Sardini e Lucia Del Gatto, Sebastiano Cecarini e Silvia Travaglini. Ad unire ocho dopo ocho, gancio dopo gancio la voce intensa e vibrante di Victor Carlo Vitale che dello spettacolo è anche regista e gli intermezzi di Martin Diaz e Nenad Koncar. Finale con un’immancabile “Cumparsita”, partenza e arrivo di ogni amante del tango.



