Chiappa sulle Unioni Montane: “Abbiamo un bilancio sano e non ci faremo fregare”
SAN SEVERINO – Il commissario straordinario della Comunità Montana traccia il futuro in due mosse: “Variazione di bilancio da 600mila euro per sbloccare opere importanti nei comuni e accentramento uffici”

Gian Luca Chiappa
“Non abbiamo né scatole vuote da riempire né scatole cinesi con cui giocare. Dobbiamo fare i conti, con serietà, con una crisi epocale e con la necessità di dare un nuovo corso alle cose. Anche in politica”. Il commissario straordinario della Comunità Montana di San Severino, Gian Luca Chiappa, ha le idee chiare in materia di Unioni Montane. Testimone di nozze di una Unione dei Comuni che ha messo insieme realtà così vicine eppure così lontane, spiega la sua ipotesi di riassetto: “Il contenitore giusto su cui lavorare è l’attuale Comunità Montana con il suo territorio, le sue valenze e le sue peculiarità. Ovviamente senza preclusioni nei confronti delle aree vaste anche se mi meraviglia che oggi di quest’ultimo argomento parlino tutti quando da anni e anni non hanno mai fatto nulla per aggregarsi. Anziché guardare alla forma e alla consistenza della scatola che si andrà a costruire la politica tutta dovrebbe in questo momento comprendere l’importanza di questo contenitore. Che esso poi sia di metallo o di cristallo poco importa, che sia cilindrico o esagonale ancora meno. Tutti guardano a noi, e alla nostra Comunità Montana – tuona sibillino il commissario Chiappa – perché abbiamo un bilancio sano e una struttura poco onerosa ma se improvvisamente tutti decidono di salire sulla nostra barca il rischio e che si finisca per arenarsi perché ci sono realtà che hanno problemi e anche piuttosto seri. Concretamente, al di là dei discorsi politici, come commissario ho già deciso di affrontare l’argomento della futura Unione Montana in poche ma decise mosse: proporre una variazione di bilancio di circa 600mila euro che consenta ai Comuni del nostro ente di portare a termine, vale a dire sbloccare, lavori urgenti e importanti che avranno un riflesso per tutto il territorio. Dare vita poi, da subito, a un’operazione di accentramento degli uffici a partire da quelli che si occupano di acquisti perché non ci vuole molto a capire che se compriamo mille risme di carta per le fotocopie probabilmente le paghiamo qualcosa di meno di dieci risme. Ma il discorso si può fare anche per le spese di energia, quelle telefoniche, per le manutenzioni e, salendo, fino ai contratti milionari. Occorrerà poi a centralizzare anche gli uffici di progettazione per far crescere i dipendenti da un lato e per far crescere il territorio dall’altro misurandosi anche con le nuove sfide europee che impongono da sole questo cambiamento. Queste proposte, che ho già messo nero su bianco – conclude Chiappa – saranno presentate a breve a tutti consiglieri dei Comuni che fanno parte della Comunità Montana. Partiremo da qui, uniti, per la nuova Unione”.