Nicole Gabbucci la “Figlia della Primavera” espone da Maga Cacao

MACERATA - Una mostra allestita nella caffetteria di piazza della Libertà ripercorre la carriera della pittrice di fama internazionale che ha sempre fatto dei fiori il suo motivo di vita e di ispirazione artistica

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L’artista Nicole Gabbucci davanti alla vetrina di Maga Cacao, dove sono in mostra le sue opere

di Claudio Ricci

“Tu che sei nata dove c’è sempre un fiore”. Si potrebbero mutuare le parole – magari cambiandole un po’ –  del celebre brano di Fabio Concato per dare un’idea della vita di Nicole Gabbucci, artista franco-italiana, oggi residente a Montefano, ispirata in tutta la sua florida carriera di pittrice da un motivo che ha segnato la sua vita fin da bambina. “Sono cresciuta in Francia, a Strasburgo, città di mia madre – racconta Nicole – in una villa Liberty, dove ogni stanza aveva il soffitto decorato da arabeschi e fiori, ogni porta e addirittura ogni radiatore riprendeva il motivo floreale particolare ad ogni vano; mi addormentavo e mi risvegliavo con questi bellissimi fiori sopra la testa. Da bambina accudivo anche un angolo del giardino di casa e passeggiavo nel parco vicino, “L’Orangerie “, copia perfetta della Malmaison” di Parigi, villa offerta da Napoleone a Joséphine, dove l’imperatrice creò uno straordinario giardino. Ho portato da sempre un amore infinito per le piante, gli alberi e soprattutto i fiori che sono il simbolo della bellezza sulla Terra”. Figlia del console onorario in Alsazia Enrico Gabbucci e laureata in Storia dell’Arte e Archeologia alla facoltà di Scienze Umanistiche di Strasburgo e in Lettere e Civiltà Italiana, scrive una tesi sul cinema italiano, lavorando contemporaneamente con Fellini e Carmelo Bene.

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Giacomo Trasarti, titolare di Maga Cacao e Nicole Gabbucci

Più tardi si diplomerà in decorazione all’accademia di Belle Arti di Roma. E’ stata fotomodella in vari caroselli, sia a Roma che a Strasburgo e nello stesso periodo, delusa dalla deriva commerciale del cinema italiano, decide di iniziare a dipingere dopo aver frequentato l’Accademia Piero Vannucci di Perugia. Da lì una scia di successi ha distinto il percorso di Nicole. Bellissima, nel suo stile profondamente ispirato a Frida Kahlo, Nicole riesce a scardinare già da allora l’idea della donna-oggetto (siamo nella Roma degli anni ’70), che non è solo fascino esotico ma anche bravura. Grazie ad uno stile tutto personale infatti la “Figlia della Primavera” – così la chiamano gli amici dei salotti romani e parigini – riesce a farsi apprezzare in tutto il mondo, con oltre 40 mostre allestite in tutta Italia e all’estero. Tra le più famose quella al Festival dei Due Mondi di Spoleto, alla Rocca Paolina di Perugia, o alla “Cà d’oro” di Roma”. Affascinati dal lavoro di Nicole, si affiancano così alle sue opere  i più famosi, critici, letterati e poeti. Agli anni d’oro della gloria seguono però,  come per tutte le vite intense ed eccezionali eventi drammatici che rivoluzionano la vita della donna e dell’artisita.  Nicole deve rinunciare a Roma per trasferirsi a Montefano, paese d’origine del padre Enrico.

20140918_134918Trae ispirazione dal suo amore per la natura e per i fiori ed in questo, forse,  il paesaggio nostrano la ispira come nessun altro. Il risultato: una serie di tele unica nel suo genere, oggi esposta alla caffetteria Maga Cacao, in piazza della Libertà a Macerata.  La tecnica non è quella puramente accademica. I dipinti di Nicole piuttosto germogliano come fiori da un humus di esperienze eccezionali, vicissitudini mai scontate, che la donna prima, e l’artista poi,  hanno sempre voluto vivere a pieno, con lo spirito presente e attento di chi ama la bellezza e non vuole lasciarsi sfuggire nessun particolare dell’esistenza. Pur essendo ispirate ai fiori di cui Nicole ancora ama circondarsi le sue opere vanno oltre, cogliendone l’essenza e quasi riuscendone a trasmettere le fragranze. Titoli didascalici quali “Ortensia blu nella coppa arancio in cristallo di Boemia” o “Rose bianche nella brocca verde Art Decò con madreperle turchesi” sono esempi della purezza cromatica e semantica con cui Nicole approccia il mondo e vuole renderlo al suo pubblico. Non ci sono compromessi, solo una lente trasparente che mette a fuoco senza bagliori, nè riflessi, gli apici estetici dell’esperienza fenomenica. Oggi grazie alla mostra ( i dipinti sono anche in vendita)  possiamo godere di questa “sensorialità aumentata”,  lasciandoci trasportare dalla forza prorompente con cui la “Figlia della Primavera” ci dice: “Contemplate ogni fiore che si presenta sul vostro cammino perchè in esso c’è il segreto della meraviglia del mondo”.


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