Al via progetto pilota per la lotta all’abbandono scolastico
Iniziativa promossa dall'Ombudsman regionale per fronteggiare il “drop out”. Incontro operativo con l'Assessore Luchetti, la Procura minorile e l'Ufficio scolastico regionale per avviare il percorso in cinque Istituti superiori
Si chiama “drop out”, coinvolge ampie fasce della popolazione e comporta una grave carenza delle competenze di base e delle qualifiche essenziali per una piena partecipazione alla vita in una società complessa. E’ la definizione tecnica dell’abbandono scolastico, l’uscita precoce dal mondo della scuola. Un fenomeno che in Italia, pur registrando un calo negli ultimi anni, rimane superiore alla media europea. Il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza ha avviato nei mesi scorsi, dopo una sollecitazione del Procuratore della Repubblica per i Minorenni Vincenzo Venezia, un tavolo di confronto per contrastare il fenomeno. Ieri mattina a Palazzo delle Marche il progetto pilota è passato alla fase operativa, avviando una prima sperimentazione in cinque istituti superiori delle Marche. “Dopo una fase di confronto e di approfondimento con l’Ufficio scolastico regionale, gli Assessorati Istruzione-formazione lavoro e Politiche sociali e la Procura Minorile oggi il progetto si cala nella realtà scolastica – spiega l’Ombudsman Italo Tanoni – Partiamo in cinque istituti superiori, individuati in ogni territorio provinciale, considerati più esposti al fenomeno”.
In questa prima fase del percorso sono stati coinvolti gli istituti professionali “Podesti” di Ancona, “Benelli” di Pesaro, “Corridoni” di Corridonia, “Einaudi” di Porto Sant’Elpidio e l’Ipsia di San Benedetto. “La strada da percorrere è l’alternanza scuola-lavoro – sostiene l’Assessore alla formazione Marco Luchetti – Da tempo stiamo lavorando su questo versante e questo progetto rappresenta un ulteriore, importante sforzo per coinvolgere tutti gli attori del territorio e definire un modello da trasferire anche nelle altre scuole”. Sebbene le Marche non sia tra le regioni più esposte al fenomeno, si riscontra un graduale e sensibile aumento del drop out. Da una prima analisi fornita dall’Anagrafe regionale degli studenti, l’abbandono scolastico nell’istruzione secondaria di secondo grado nel 2012-2013 ha riguardato 3.558 studenti – tra assenti da inizio anno, ritirati e trasferiti – pari a circa il 5,2% del totale. Dal punto di vista di genere, sono più gli studenti maschi (2.152) che le studentesse (1.406). Mentre per tipologia di istruzione, quella professionale è la più coinvolta dall’abbandono, pari al 41,8%, seguita da quella tecnica (29,4%), da quella liceale (24,8%) e artistica (4%). Un fenomeno, come ha evidenziato il Procuratore Vincenzo Venezia, che in alcuni casi ha anche derive in ambito giudiziario, e che si intreccia con il disagio giovanile.