“Battuta d’arresto per il calzaturiero,
si sente la pesantezza del sistema politico”

Tonino Ciannavei, presidente della Sezione Calzature di Confindustria Macerata, fa il punto sul Micam: "Il Made in Italy è apprezzato anche all'estero, ma siamo penalizzati dai costi troppo alti sul lavoro, da una burocrazia impossibile e da una forte pressione fiscale"
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Tonino Ciannavei

Tonino Ciannavei, Presidente della Sezione Calzature di Confindustria Macerata


Dopo la conclusione del principale appuntamento fieristico per le aziende del settore calzaturiero, Tonino Ciannavei, Presidente della Sezione Calzature di Confindustria Macerata, fa il punto sull’andamento del Micam e sulla conseguente ricaduta economica per il territorio:

Micamshoevent, pur rappresentando sicuramente la vetrina più importante al mondo per la calzatura, ha messo in evidenza come purtroppo ci si aspettava, una congiuntura particolarmente negativa per le imprese calzaturiere. Ha confermato la pesante battuta d’arresto del mercato interno già evidenziata nel 2013 ed ha registrato un minore dinamismo delle economie emergenti.
Come imprenditori possiamo fare poco di fronte ad una stato generale dell’economia depresso, con un euro forte e tensioni geopolitiche crescenti come la vicenda Ucraina- Russia, siamo preoccupati però per le recenti dichiarazioni del ministro Mogherini che ha affermato che la Russia non è da considerare un partner strategico per l’Italia. Il settore calzaturiero nello specifico, ma anche altri comparti industriali, come ad esempio l’abbigliamento ed il legno, subiscono la poca considerazioni delle Istituzioni verso il lavoro e gli investimenti fatti da anni proprio in Russia.
Si sente poi la “pesantezza” di un sistema politico con una burocrazia impossibile e una pressione fiscale forte che penalizza l’Industria con gravi ripercussioni economiche per il Paese tutto. Nonostante ciò gli industriali però seguitano ad impegnarsi come sempre nel “fare impresa” ed a tenere alta la qualità dei prodotti. Il “Made in Italy” all’estero è sinonimo di qualità, grande è l’apprezzamento per il design e lo stile italiani, ma c’è difficoltà ad essere dentro ai mercati mondiali, a causa dei costi pesanti che gravano sul lavoro e che penalizzano di conseguenza i prodotti, oltre che per le gravissime carenze delle infrastrutture.
Le aziende per sopravvivere devono internazionalizzare, ma per farlo occorrono collegamenti efficienti e rapidi in grado di mettere le nostre imprese in contatto con il resto del mondo.
Rispetto poi alla fiera del Micam c’era la consapevolezza che non sarebbe stato un successo (per le ragioni già indicate), però anche la collocazione temporale (è iniziata il 31 agosto) ha contribuito a creare ulteriori disagi, infatti si sta lavorando per modificare, anticipandole, le date. L’anticipo della Fiera, come sta avvenendo anche con altre manifestazioni fieristiche, fa parte di un progetto ampio e strutturato, finalizzato a programmare più adeguatamente la produzione ed a rispondere meglio alle esigenze del mercato. Fiere anticipate significano ordini anticipati e quindi minore difficoltà nell’approvvigionamento dei materiali ed anche nei tempi di consegna.
I calzaturieri esportano oltre l’80% della produzione ed il Micam è un momento importante di una stagione di vendita molto articolata e sempre più impegnativa, pertanto occorre essere sempre più organizzarti per rispondere prontamente alle esigenze ed ai tempi dei tanti mercati esteri e delle diverse tipologie di prodotto.

Per la Calzatura i prossimi appuntamenti saranno:
-12-14 settembre 2014 – Moda Made In Italy
MOC – Monaco di Baviera – Germania
-24-26 settembre 2014 – theMICAMshanghai
Shanghai Exhibition Center – Cina
-30 settembre-3 ottobre 2014 – Obuv Mir Kozhi
Expocentr – Mosca – Russia
-15-16 ottobre 2014 – Workshop Singapore
Singapore
-22-24 ottobre 2014 – Shoes From Italy Almaty
Dom Priemov – Almaty – Kazakistan



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