La canzone napoletana
chiude il festival #Oppureridi,
pienone alla Rancia

TOLENTINO - Lo spettacolo di Musicultura ha chiuso Popsophia, l'appuntamento nazionale dedicato alla filosofia del contemporaneo che ha fatto il pieno al castello per quattro giorni

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Il cortile interno del Castello della Rancia

Il cortile interno del Castello della Rancia

di Erika Mariniello

Grande successo di pubblico anche per l’ultima serata del festival #oppureridi, organizzato da giovedì a domenica al Castello della Rancia di Tolentino nell’ambito di Popsophia, l’appuntamento nazionale dedicato alla filosofia del contemporaneo. In tanti si sono riuniti per assistere ai numerosi appuntamenti della giornata e, nonostante la pioggia, sono rimasti anche per il dopocena, quando a farla da padrone è stata la canzone napoletana. Sul palco dell’auditorium e in contemporanea sul maxischermo allestito nel cortile interno della rocca, la compagnia di Musicultura ha messo in scena “Scalinatella, la canzone napoletana dalla villanella al rock blues”, uno spettacolo ideato e diretto da Pietro Cesanelli. Un lungo viaggio – anticipato dall’intervento del giovane filosofo Davide Grossi che ha dibattuto insieme a Lucrezia Ercoli, direttore artistico del festival, proprio sulla filosofia della canzone napoletana – nel panorama della musica partenopea, sottolineando i mutamenti della scrittura, dalle villanelle del 1600 al rock blues di oggi, intervallato da brani recitati, dedicati alla storia della canzone raccontata da Piero Cesanelli, patron di Musicultura, e dalla voce recitante di Andrea di Buono.

Simone Regazzoni risponde alla nomination dell' Ice Bucket Challenge

Simone Regazzoni risponde alla nomination dell’ Ice Bucket Challenge

Lo spettacolo ha chiuso la seguitissima edizione tolentinate del festival che ha visto protagonisti filosofi, scrittori, giornalisti e studiosi che in quattro giorni si sono interrogati sul tema dell’umorismo attraverso l’analisi di sit-com, film, canzoni fino a trattare i fenomeni più moderni come i social network. Tra i protagonisti della giornata di ieri il filosofo Cesare Catà che, intervistato da Salvatore Patriarca, ha preso in esame il fenomeno di Sheldon Cooper, uno dei protagonisti della nota serie sit-com Big Bang Theory. Si è parlato ancora di sit-com, b-movie e best seller anche in compagnia di Simone Regazzoni – filosofo e scrittore genovese che nel pomeriggio ha colto l’occasione per rispondere alla nomination dell’Ice Bucket Challenge e, dopo essersi fatto la doccia gelata ha rilanciato nominando tutto lo staff di Popsophia – intervenuto nella lectio pop. Molto seguito anche lo spazio dedicato alla factory con Alessandro Massarenti, intervistato da Lella Mazzoli, protagonista del dibattito intitolato “Esercizi di (auto)ironia”.

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Salvatore Patriarca e Cesare Catà

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Lucrezia Ercoli, direttore artistico di Popsophia

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Lella Mazzoli

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