Positivo il bilancio del Camerino Festival
Il consuntivo della rassegna con incassi sopra le previsioni e risultati artistici lusinghieri
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Si è chiuso molto positivamente il “Festival di musica da camera di Camerino”, sia per la qualità degli spettacoli sia per l’afflusso e il gradimento del pubblico. Nonostante le gravi ristrettezze economiche che non hanno consentito di eseguire più di sei concerti, anche quest’anno il Camerino Festival, giunto ormai alla 28^ edizione, ha confermato la sua alta qualità ed ha attirato pubblico e consensi. L’organizzatore Corrado Zucconi Galli Fonseca ripercorre le tappe della rassegna con soddisfazione:
«L’inaugurazione, di cui abbiamo già parlato (leggi l’articolo), è avvenuta al teatro Marchetti il 29 luglio con il pianista Alexander Lonquich. L’atmosfera è stata quella festosa delle grandi occasioni, anche con ospiti importanti tra il numerosissimo pubblico. Altro concerto di grande qualità è stato quello del 3 agosto nella chiesa barocca di San Filippo, con l’Ensemble Adriatic Baroque Canalgrande, fondato da Marco Mencoboni che accompagnava gli archi al clavicembalo, e il soprano Francesca Lombardi Mazzulli. Le musiche di Antonio Vivaldi, Alessandro Stradella e Benedetto Marcello si sono perfettamente “sposate” con la grande tela settecentesca di Giambattista Tiepolo che sovrastava gli esecutori. Ha fatto seguito il 6 agosto al teatro Marchetti il duo Paolo Fresu alla tromba e Bebo Ferra alla chitarra, invitato in collaborazione con Musicando Jazz. Qui, come al concerto inaugurale, si è raggiunta una grande partecipazione di pubblico. Come al solito Fresu ha incantato gli ascoltatori, soprattutto con la morbidezza e il calore della sua tromba e del suo flicorno. Alla serata ha presenziato una troupe della Tgr Marche, che ha realizzato un lungo e lusinghiero servizio televisivo sul Festival.
Abbiamo avuto poi l’esibizione del duo viola da gamba e cembalo Cristiano Contadin – Marco Mencoboni il 10 agosto, nella affascinante cornice della chiesa romanica di San Giusto a San Maroto, invitato in collaborazione con il comune di Pievebovigliana. Anche qui alla raffinatezza delle esecuzioni si è unita la suggestione del luogo. Il 14 agosto nella sala delle capriate dei Musei Civici si sono esibiti la violinista Serena Cavalletti e il chitarrista Giacomo Palazzesi. Qui eleganza delle musiche e bravura degli artisti si sono unite alle arti figurative. Il concerto è stato seguito da una visita della pinacoteca comunale guidata dal prof. Falaschi e dalla dottoressa Mastrocola, visita molto gradita dal numeroso pubblico presente. Il sesto concerto è stato tenuto al teatro Marchetti il 16 agosto dai Solisti Aquilani, diretti da Federico Paci, e dal pianista Giuseppe Albanese. Il programma molto originale e ben dosato con musiche di Benjamin Britten, Franz List, Ottorino Respighi e Nino Rota, è stato molto gradito dal pubblico. Ma soprattutto il giovane Albanese, con la sua bravura, il suo talento e soprattutto con la passione che ha saputo trasmettere, lo ha entusiasmato.
Tra il pubblico, oltre alle autorità presenti alla serata inaugurale, abbiamo notato personalità come il procuratore Vincenzo Luzi; il presidente emerito della Suprema Corte di Cassazione Ferdinando Zucconi; i giornalisti nazionali Gianni Cerqueti e Maria Grazia Capulli, il bandoneonista Ulisse Passarelle, autore delle musiche del film “il Postino” di Massimo Troisi. La presenza dell’assessore provinciale alla Cultura Massimiliano Bianchini in ben due occasioni su sei dimostra che l’importanza dell’evento culturale è stata pienamente compresa anche dall’amministrazione provinciale. Il direttore artistico Francesco Rosati è rimasto molto soddisfatto per i risultati artistici e di pubblico. Anche per gli incassi della biglietteria, che hanno superato del 15% le previsioni».





