Grandi pensatori e giovani filosofi
si interrogano al Castello della Rancia
TOLENTINO - #oppure ridi, l'evento nazionale sulla pop filosofia dedicata alla riflessione sull'umorismo è in programma dal 28 al 31 agosto. I temi: Da I Cesaroni a The Big Bang Theory, passando per Breaking Bad; Buster Keaton, Roberto Benigni e Troisi; "Fuori orario" con Enrico Ghezzi
di Erika Mariniello
Osare, cambiare la prospettiva o “guardare le cose da angolazioni diverse” – come ha ricordato l’attore Robin Williams (recentemente scomparso) nelle parole de “L’attimo fuggente” nel contributo video che ha aperto la presentazione del programma di Popsophia, organizzata al Castello della Rancia di Tolentino in mattinata. Questi i principali obiettivi del primo evento nazionale dedicato alla filosofia del contemporaneo dove – in quattro giornate ricche di appuntamenti dal 28 al 31 agosto – grandi pensatori e giovani filosofi si interrogano sui fenomeni pop della filosofia contemporanea con appuntamenti inediti costruiti e pensati per l’occasione. Così Popsophia, dopo il grande successo di Pesaro, torna anche quest’anno a legarsi al comune di Tolentino e al Castello della Rancia, location ideale che nell’ultima settimana di agosto ospita #oppureridi 2014, festival della popsophia dell’umorismo.
“Sono molto contento che si sia rinnovato anche quest’anno il connubio tra Popsophia e il nostro comune – ha commentato il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi – Un sentito grazie va all’assessore regionale Pietro Marcolini e a tutti gli sponsor che ci permettono di andare avanti anche in un periodo di ristrettezze economiche come quello che stiamo vivendo. Una manifestazione interessante come Popsophia è davvero molto importante per il nostro territorio”. Cinque rassegne, tre mostre, spettacoli, conferenze, dibattiti e concerti dal vivo. Tanti gli appuntamenti in programma che animeranno tutti gli spazi del Castello della Rancia nella 4 giorni dedicata alla riflessione sull’umorismo. Attraverso la voce di filosofi, artisti e giornalisti, Tolentino diventa il laboratorio creativo dei fenomeni pop della società di massa che mostrano tutte le implicazioni della capacità umana del riso. Appuntamento alle 17 ogni giorno con l’inizio delle rassegne Philofiction dedicate alla filosofia sui fenomeni pop dell’umorismo: le fiction – uno dei campi di battaglia preferiti dalla popfilosofia – da I Cesaroni a The Big Bang Theory, passando per Breaking Bad; poi i grandi filosofi che si misurano con icone pop del cinema comico come Buster Keaton, Roberto Benigni e Troisi (nel ventennale dalla morte); lo spazio dedicato ai “Fuori orario” con Enrico Ghezzi su A qualcuno piace caldo, Ultimo tango (a Zagarolo), Eduardo e Peppino; e il laboratorio di filosofia per bambini.
“La popfilosofia non è un titolo di una manifestazione ma un genere della filosofia e a Tolentino – ha sottolineato la direttrice artistica del festival Lucrezia Ercoli – la utilizzeremo per indagare l’umorismo nell’arte e nella cultura. Cercheremo così di riflettere su qualcosa che serio non è ma che ha interessato da sempre la filosofia”. Grande sostegno arriva anche dalla regione Marche che da sempre segue e supporta l’iniziativa. “L’endiadi tra Popsophia e Biennale dell’Umorismo, tradizione di Tolentino – ha sottolineato l’assessore alla cultura Pietro Marcolini -, è particolarmente proficua e mette a confronto per la prima volta in Italia filosofia e umorismo”. Tante anche le novità di quest’anno come l’appuntamento di filosofia dedicato ai più piccoli e gli spettacoli musicali. Tutti i giorni alle 18, “In barba al filosofo, il laboratorio per i bambini dai 6 agli 11 anni condotto da Carlo Maria Cirino. La filosofia coi bambini è una pratica educativa originale (e divertente) che vuole sviluppare forme autentiche di conoscenza (idee, parole, concetti, sentimenti, emozioni) e mettere in moto il meccanismo immaginativo. Ogni sera a partire dalle 21.30 l’#oppureridi diventa spettacolo con PopSoirée: quattro serate -produzioni inedite di Popsophia – dove la riflessione filosofica di ospiti d’eccezione si contamina con spettacoli di danza, di narrazione video-fotografica curata dal regista Riccardo Minnucci e di musica dal vivo, a cura della band di Popsound.









Cambiare prospettiva, guardare le cose da angolazioni differenti….. Tutto giusto.
Ma mi sovviene una domanda: come mai anche quando usiamo angolazioni diverse in questo paese si vedono sempre le stesse facce??sempre gli stessi cognomi….??????