Renzo Arbore: “Porto allo Sferisterio
il nuovo e l’antico suono di Napoli”

MACERATA - Domani sera (mercoledì 30 luglio) l'atteso concerto per festeggiare i 50 anni di opera lirica e i 25 di Musicultura

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Renzo Arbore

Renzo Arbore

Dopo Patti Smith che l’anno scorso ha portato il rock allo Sferisterio durante il Macerata Opera Festival, in questa stagione sarà il melodramma ad incontrare la musica popolare italiana e napoletana con Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana. Il concerto,  in programma domani (mercoledì 30 luglio), intitolato “Reginella” è declinato interamente al femminile e celebrerà due anniversari: i 50 anni di opera lirica a Macerata  e i 25 anni di Musicultura che collabora alla realizzazione dell’iniziativa. “Il concerto di questa nuova serie – dice Arbore – è ispirato ai grandi maestri della scuola napoletana con una sintesi del loro repertorio sentimentale e umoristico che vedrà l’esibizione speciale di quasi tutti i componenti della mia Orchestra con brandelli di racconti raccolti da me in giro per il mondo. La scaletta del concerto coniuga il nuovo e l’antico suono di Napoli: voci e cori appassionati, girandole di assoli strumentali, al suono di “Reginella”, ad esempio, vedo il pubblico di tutto il mondo cantarne a squarciagola il ritornello e, magicamente, farsi trasportare a Napoli, nella terra da dove quelle emozioni sono partite”.
renzo_arboreRenzo Arbore ha girato il mondo con l’Orchestra Italiana,  passando dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada con tantissimi concerti, circondato da 15 talentuosi musicisti, “all stars” come li definisce lui stesso, tra i quali spiccano l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, quella ironica di Mariano Caiano e i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato. E poi ancora: la direzione orchestrale e il pianoforte di Massimo Volpe, le chitarre di Michele Montefusco, Paolo Termini e Nicola Cantatore, la fisarmonica di Claudio Catalli, le percussioni di Peppe Sannino, la batteria di Roberto Ciscognetti, il basso di Massimo Cecchetti e, dulcis in fundo, gli struggenti e festosi mandolini di Nunzio Reina – Salvatore Esposito. I biglietti del concerto, prodotto dalla “Gazebo Giallo” e dalla “Galileo Galilei Production Tv Srl” sono in vendita da 75 euro per le poltronissime, 55 per le centrali e centralissime, 30 per settori A e B e 15 euro per la balconata, più i diritti di prevendita. 


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