Esplode bombola di gpl,
condanne per crollo in una palazzina
POTENZA PICENA - Sentenza ad un anno e due mesi per il proprietario e la persona che viveva nella cantina dove si verificò la deflagrazione
Bombola di gpl esplose in una cantina e crollò il seminterrato di una palazzina di Potenza Picena: due persone sono state condannate ad un anno e due mesi, mentre una terza è stata assolta.
Si è chiuso oggi con due condanne e una assoluzione, il processo che riguardava l’esplosione di una bombola di gpl che era avvenuta in una cantina all’interno di una palazzina di Potenza Picena il 30 aprile del 2008. A causa dell’esplosione della bombola si verificò il crollo del seminterrato della palazzina e alcune persone rimasero ferite. Per quella vicenda sono finite sotto accusa al tribunale di Macerata, il proprietario della cantina, Michele D’Elia, poliziotto della questura di Macerata, il conduttore dell’immobile, Daniele Michele Tatasciore, 56, e il libico Elharati Mokthar, 34 anni, che era l’effettivo utilizzatore dell’immobile. Il giudice Giovanni Manzoni questa mattina ha condannato D’Elia e Mokthar per il crollo e le lesioni riportate da alcune persone (che al processo si sono costituite parte civile). D’Elia è stato invece assolto dall’accusa di aver affittato a Mokthar, clandestino in Italia, la cantina. Al processo è stato scagionato da tutte le accuse Tatasciore, difeso dall’avvocato Gian Luigi Boschi, assolto con formula piena. D’Elia e Mokthar erano difesi rispettivamente dagli avvocati Sante Monti e Giacomo Galeota.
Al processo erano diverse le parti civili, assistite dall’avvocato Valeria Attili, coadiuvata dal legale Danilo Bompadre. “Il giudice Manzoni, dopo una lunga ed accurata istruttoria, ha condannato il proprietario di una cantina abusivamente adibita a civile abitazione, Michele D’Elia, insieme con l’inquilino che occupava l’immobile per crollo colposo e lesioni – dicono gli avvocati Attili e Bompadre, dopo la sentenza –. L’uso improprio dell’immobile aveva messo a rischio l’incolumità pubblica con una vera e propria e esplosione dei locali interrati.
Il giudice ha altresì refuso i danni alle parti civili concedendo una provvisionale esecutiva”.
(Gian. Gin.)

