Dal 1962 il “Venerdì Santo” a Mogliano

Ritorna stasera per le vie del centro la storica rievocazione della Passione di Cristo

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venerdi_santo_mogliano (2)La sera del Venerdì Santo, a Mogliano si ripete, come ogni anno, la storica rievocazione della Passione di Cristo, un evento religioso e scenico fra i più originali delle Marche in questo genere: la prima edizione è datata 1962. A partire dalle ore 21 le luci del paese si spengono e le piazze e i vicoli si trasformano in quadri che fanno rivivere le ultime ore della vita di Gesù Cristo. La Rievocazione inizia con la rappresentazione dell’ultima cena sulla scalinata dello storico Ospedale in piazzale San Michele, una particolarità rara, che è possibile vedere a Mogliano e in pochi altri luoghi in Italia. Quindi in Piazza Garibaldi prende il via il processo davanti a Ponzio Pilato al termine del quale parte il corteo degli oltre duecento figuranti della Via Crucis che sfilano da Via Roma, la via principale del paese, fino al Santuario del Santissimo Crocifisso, dove Cristo muore insieme ai due ladroni. Alla folla ebraica, soldati romani a cavallo e fanti che compongono la tradizionale rappresentazione, a Mogliano si aggiunge anche la processione religiosa della Bara del Cristo Morto, con le effigi dei Santi, i simboli della Passione e la banda musicale.   La Processione del Venerdì Santo di Mogliano affonda le sue radici, documentate negli archivi dello storico locale Carnili fin dai primi del ‘700. La rappresentazione della Passione di Gesù Cristo vuole essere un momento di riflessione sul dolore ed un richiamo turistico. In questo senso viene posta  la massima cura nel ricreare con fedeltà il testo biblico e negli abiti indossati dai figuranti. I dialoghi sono interamente recitati dal vivo ed accompagnati, occasionalmente,  da una voce narrante diffusa in tutte le vie per aumentare il coinvolgimento emotivo dei fedeli.


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