Richard Galliano ha chiuso la stagione di Appassionata
MACERATA - Una stagione concertistica premiata dal pubblico con rinomati artisti, una varietà di programmi e approfondimenti tematici
Richard Galliano alla fisarmonica, la Camerata Ducale e Guido Rimonda, violino solista e concertatore sono stati i protagonisti dell’ultimo appuntamento della stagione concertistica di Appassionata, sabato 22 marzo al teatro Lauro Rossi, in collaborazione con l’Università di Macerata, A.L.A.M. (Ass. Laureati Ateneo Maceratese) e Associazione Amici del Liceo Classico Macerata. Il calibro degli artisti già preannunciava l’incredibile affluenza di pubblico che infatti ha “affollato” il teatro con largo anticipo, impaziente di ascoltare un programma incentrato sul dialogo tra la musica del passato e la musica di oggi.
Il concerto infatti è proprio iniziato con una commistione tra passato e presente, grazie alla inconsueta e accattivante trascrizione di Galliano del Concerto in do minore di Bach, che sostituisce la fisarmonica all’oboe regalando una nuova veste timbrica. L’opera seguente in programma, l’Opale Concerto di Galliano, è stato un viaggio attraverso i luoghi del compositore: il primo movimento è ispirato alle radici mediterranee (il padre era di origini italiane); il secondo rievoca una Parigi ormai lontana nel tempo; il terzo si rifà alle sonorità del tango argentino. Del tango argentino, abbiamo avuto il piacere di ascoltare Por una cabeza di Gardel, eseguito magistralmente da Rimonda in una versione per violino e archi che ha lasciato senza fiato il pubblico, con l’inaspettata entrata dell’artista dalla platea. Dopo lo struggente Melodicelli di Galliano, ancora una trascrizione, l’Estate di Vivaldi, che, nella versione per fisarmonica, non perde l’impeto dell’originale e, attraverso il virtuosismo dominante del solista, trasmette una vitalità a una carica ancora maggiori. Rimanendo nel tema delle stagioni, con l’Invierno Porteño si fa il dovuto omaggio a Piazzolla, compositore che non poteva mancare e di cui è stato eseguito anche il famoso Oblivion, malinconico tango che ha estasiato il pubblico trasportandolo nostalgicamente attraverso i propri ricordi.
Tango per Claude e La Valse à Margaux di Galliano hanno concluso, fra scroscianti applausi, il concerto, che in realtà si è protratto con ben quattro bis generosamente eseguiti dagli artisti, tra cui ha spiccato la mirabile esecuzione con la sola fisarmonica di Libertango. Con quest’ultimo evento Appassionata saluta una stagione concertistica che ha richiamato l’attenzione del pubblico grazie alla presenza di rinomati artisti, una varietà di programmi e approfondimenti tematici che hanno contribuito ad arricchire gli appuntamenti culturali della città nel periodo invernale.
